martedì 12 novembre 2013

Salotto Letterario


Buon pomeriggio Entucci cari! Oggi ho il piacere e l'onore di pubblicare l'intervista fatta alla mia amica e scrittrice Ilaria Militello. Iniziamo subito, perché le sue risposte sono super interessanti.


1. Perché hai deciso di iniziare a scrivere?

Ho deciso di iniziare a scrivere perché mi sentivo a un punto della vita in cui avevo bisogno di tirare fuori tutto quello che avevo dentro. Tutti i miei sogni, i miei desideri. Volevo poter regalare emozioni anche io. Volevo rendere reali quei mondi che esistevano nella mia testa, nelle mie fantasie.

2. Quando scrivi, inventi le cose sul momento o hai già chiaro lo svolgimento dei fatti?

Di solito ho un’idea della storia in generale, poi poco alla volta mi immagino o mi sogno i vari passaggi, annotandoli e creandomi una specie di scaletta, appunti per lo più.


3. I tuoi personaggi sono stati creati ispirandosi a persone reali oppure hai deciso da zero come dovevano essere?
No, non mi sono ispirata a nessuno in particolare. Scrivendo di loro, poco alla volta si sono formati i caratteri. Io non ho fatto nulla, sono loro che si sono messi in mostra!

4. Pensi di scrivere altri libro oltre quelli già in programma?
Tanti! Ho un quaderno degli appunti e ho ben 20 racconti che vorrei prendessero vita! Il mio cervello non mi da tregua! Mi ci vorrebbe un contratto centenario per pubblicarli tutti!

5. Quando scrivi, ti preoccupi del giudizio delle altre persone o è un problema secondario?

Ci sono delle volte in cui, mentre scrivo che mi fermo e dico, ma piacerà? Che sto scrivendo? Che diranno chi lo leggerà? Però magari se per qualcuno non è bello ciò che scrivi per altri è stupendo. Accontentare tutti è sempre difficile. Bisogna scrivere quello che ci sentiamo dentro, quello che ci viene dettato dal cuore. Ho sempre paura quando qualcuno mi propone una recensione, ma questo è normale, penso che capiti a tutti!

6. Sei riuscita a pubblicare subito o, come succede spesso, hai ricevuto dei rifiuti?

Ho ricevuto dei no, ma anche dei sì. Le case editrici che mi hanno rifiutato però non mi hanno mai demoralizzato, anzi mi facevano i complimenti per ciò che avevo scritto ma non era il genere che loro trattavano o al momento avevano troppi autori.
Una casa editrice mi disse che il fantasy non era il loro genere ma che valutavano il testo ottimo e che non dovevo mollare perché meritava di essere pubblicato perché si leggeva da quelle pagine la mia passione e il mio talento. E’ stata una gioia e un orgoglio leggere quelle parole. Non so se lo hanno fatto per non demoralizzarmi o meno, perché magari farmi dei complimenti non costava nulla, ma mi han dato forza e voglia di non arrendermi.

7. Sei mai stata tentata di mollare tutto?

Sì, sono onesta. Molte volte! Non sono così dura. Alle volte è più facile scappare davanti ai problemi, affrontarli molte volte richiedono coraggio e autostima, cosa che prima non ne avevo tanta. Mi lasciavo sconfiggere e trovavo più facile mollare, ma la passione dentro di me era ed è forte, è proprio questa che mi ha permesso di tenere duro e continuare nonostante tutte le difficoltà, anche se trovi chi vuole abbatterti.

8. C'è una ragione particolare per cui i tuoi protagonisti hanno determinati nomi? 

No, semplicemente scelgo nomi che mi attirano, che mi piace sentire. Il più delle volte nemmeno sto li a pensarci troppo, mi vengono così, mentre scrivo.

9. Qual è il personaggio a cui ti sei affezionata di più? 

Ah ah ah, ovviamente il bellissimo Alex. Scherzi a parte, non mi sono affezionata a lui solo perché mi piace. Alex è molto simile  a me. Ma anche Lùlea ha un posto particolare nel mio cuore. Lei vive tutto ciò che vorrei vivere io e soprattutto vorrei affrontare i problemi e le difficoltà come li affronta lei, con forza e determinazione, senza lasciarsi mai abbattere. Anche se sto imparando da lei.

10. E quello sul cui carattere hai avuto più indecisioni? 

Penelope, la compagna di banco secchiona che diventerà una vera amica per Lùlea. All’inizio ero indecisa se schierarla dalla parte dei cattivi e renderla odiosa, poi mi sono detta che almeno un’amica Lùlea doveva averla e così da timida e secchiona diventerà una vera e forte alleata, ma non posso ovviamente svelare di più sul suo futuro nella storia!

11. Oltre a scrivere, leggi anche libri di altri autori? Se si, quali?

Il mio genere per eccellenza è il fantasy, ma sono sempre aperta anche agli altri generi. Ogni storia e ogni genere ha del suo che può emozionare. Leggere più generi tiene la mente aperta.

12. Che generi preferisci leggere?

Fantasy, di ogni tipo o categoria. Adoro le storie su fate e folletti, sui draghi, le streghe o i vampiri. Adoro le storie dei fratelli Grimm, loro hanno saputo creare dei mondi assolutamente unici e magici.

13. Ci sono stati momenti in cui rischiavi di scrivere cose che avevi letto in altri libri?

No, ho sempre cercato di non lasciarmi condizionare da cosa o come scrivono gli altri autori o autrici. Voglio che la gente si emozioni per quel che scrivo io e non perché copio frasi da altri. E’ come se copiassi la personalità di qualcun altro e questo assolutamente non mi piace. Io sono io e quello che scrivo mi rappresenta.

14. C'è qualcosa di autobiografico nelle cose che scrivi?

Sì, molte volte sì. Come ho detto prima Alex mi assomiglia e vorrei vivere ciò che vive Lùlea, ma anche nella raccolta di poesie, c’è molto di me. Molte volte, quando mi capita qualcosa non riesco a sfogarlo come voglio e ho bisogno di scriverlo per sentirmi meglio. Scrivendo riesco ad esprimermi meglio che a voce.

15. Quando hai capito che volevi fare la scrittrice e come? 

La storia è molto bella e commovente, almeno lo è per me. Tutto le volte che mi viene fatta questa domanda e che devo rispondere mi viene un nodo alla gola ripensandoci.
Mi è sempre piaciuto inventare storie, creare mondi e personaggi che solo io potevo vivere e che mi allontanavano dalla realtà. Quando ero piccola mi chiudevo nella mia camera e lì entravo in questi mondi, poi è stato a tredici anni che ho capito che volevo diventare una scrittrice e subito l’ho detto alla mia mamma, ricordo ancora quel giorno. Passeggiavamo in via Brofferio, una via di Asti, la mia città e dissi a mia madre: “Mamma, da grande farò la scrittrice”. Lei sorrise e ne fu entusiasta. Mi ha incoraggiata, sempre e mi ha sostenuta. Non ha mai detto che stavo sprecando il mio tempo e ancora adesso non lo fa. Lei, le mie sorelle e i miei fratelli sono i miei primi fans.

16. Quali sono state le difficoltà più grandi che hai trovato mentre scrivevi?

Il tempo! E’ sempre lui la più grande difficoltà! Vorrei le giornate un po’ più lunghe e un po’ meno piene di cose da fare, o magari durare di più alla sera senza crollare sulla tastiera dopo un’oretta che scrivo!

17. Cosa consigli a qualcuno che vuole intraprendere la tua stessa strada?

Quello che dico sempre: non mollate mai e soprattutto valutate ogni contratto, fatelo vedere da più persone e soprattutto da qualcuno che ne capisce! Non cedete alla prima casa editrice, molti vi riempiono la testa di belle parole, di false promesse e poi non fanno un bel niente! Non svalutate le vostre opere cedendole alle case editrici a pagamento, è il vostro lavoro!
Non mollate mai, abbiate pazienza e la vostra occasione arriverà!! Credete in voi stessi e nei vostri sogni!

- Qui potete leggere la recensione fatta al suo dolcissimo libro di poesie e pensieri:
http://themydiarysecret.blogspot.it/2013/07/ilaria-militello-pensieri-recensione.html

- Qui invece, la recensione del primo libro della Saga Love Vampire:
http://themydiarysecret.blogspot.it/2013/06/ilaria-militello-love-vampire-recensione.html

2 commenti:

  1. Che bella intervista brava serenaa <3

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  2. Arwen ha ragione!!! Bellissima!!
    Grazie serenuccia <3

    RispondiElimina

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