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sabato 14 novembre 2015

Caro diario... Pray for world!!



Caro diario,

Scrivo questo post non per fare polemiche o iniziare discussioni. Lo scrivo per sfogarmi, per dire ciò che penso e che ho dentro.

Questa mattina ho saputo dell'attentato fatto a Parigi. Un orrore! Ma come sempre, quando si parla di guerra. Sì, perché anche se qualcuno finge che non sia così, questa è la verità!  Siamo in guerra! 

Ma del resto lo siamo da sempre, da anni, da quando l'America ha deciso di voler "fare" qualcosa per la situazione in Medio Oriente. Ma l'America è una vita che porta morte e distruzione in questi paesi, ancora prima dell'Isis e di Bin Laden. 

Ho sentito in un video (i soliti che questi estremisti mandano) che ci faranno pagare per il sangue che abbiamo sparso sulle loro terre. Volete sapere cosa ne penso? 

Primo, odiano gli americani. Secondo, vogliono vendicarsi! Per anni hanno subito. Hanno pianto per i loro morti senza potersi ribellare. Hanno vissuto con la paura di andare a dormire e non risvegliarsi o di svegliarsi e non poter arrivare alla sera. Vivere con la paura di fare tutto, con la paura di vivere perché non sai quando può arrivare il prossimo bombardamento, incapaci di difendersi.

Ora vogliono solo farci provare cosa hanno provato per anni. Con questo non li voglio giustificare. Sono barbari!  Nessuno ha il diritto di togliere la vita a nessuno, né per vendetta e né in nome di una religione.

Ho riflettuto su una cosa, perché attaccano noi, l'America, la Francia?!? Perché siamo alleati degli americani e se loro decidono di bombardare noi dobbiamo unirci. Perché non attaccano la Corea o il Giappone? Perché loro fanno la loro vita.Cosa penso io è che loro vogliono farci vivere nel terrore, vogliono sfinirci e indurci ad allontanarci dall'America perché senza l'appoggio dell'Europa lei non è poi questa grande e temibile nazione. E a questo punto mi chiedo, perché non li lasciamo combattere la loro guerra, perché dobbiamo continuare a soffrire, morire e piangere per questioni che a noi non fruttano nulla se non dolore? Siamo sempre noi, comuni e poveri cittadini a rimetterci. I politici parlano dopo. Parlano di lutto, di dolore e di lottare contro il terrorismo.  Un'altra guerra, un altro orrore, altri morti.

Parlano anche di pace quando secondo me non sanno nemmeno cosa significa la parola "pace". Blindano le città dopo i disastri, senza pensare che loro sono in mezzo a noi da sempre! Non lo capiscono? I terroristi di Parigi di sicuro non sono arrivati pochi giorni fa, erano lì da chissà quanto tempo! È inutile vivere ora con il terrore e stare in allerta, non colpiranno ora, ma quando meno ce lo aspettiamo, come è successo a Parigi.
Avevo mandato un video il 14 luglio dove dicevano che avrebbero attaccato e hanno aspettato quando più nessuno ci pensava! Hanno aspettato il momento giusto.

Ecco cosa vogliono loro, farci vivere nella paura. Noi siamo spaventati perché non sappiamo quando attaccheranno, dove e come. Stiamo dando loro importanza, forza, perché li temiamo e loro si sentono forti.
Un dittatore è potente perché è temuto! 

Loro ci stanno conquistando, poco alla volta. Ci stanno piegando perché ogni giorno noi viviamo nel terrore. Ma è giusto che sia così perché noi non possiamo fare nulla, il governo dovrebbe proteggerci prima e non dopo quando ormai siamo piegati. 

Dobbiamo veramente dire di no alla guerra! Ma è quello che i governi non vogliono perché a mio parere l'America vuole schiacciare il Medio Oriente e viceversa loro, ma allora perché se loro si vogliono distruggere noi dobbiamo partecipare? E ora di dire BASTA!

Ma abbiamo troppa paura e questo gioca a favore di entrambe. L'America sa che per paura non ci tireremo mai indietro e il Medio Oriente vuole che per paura ci stacchiamo da lei.

Siamo come tra il martello e l'incudine, presi in mezzo a una guerra che non è nostra, ma che siamo costretti a vivere e intanto NOI moriamo, NOI soffriamo e loro parlano di pace!

Queste sono parole di sfogo, non voglio sollevare discussioni come ho detto prima. Possono essere pensieri stupidi, pensati da una persona ignorante, visto che mi tengo alla larga dalle faccende politiche. Sono parole di una persona che sta male quando succedono queste cose e vorrebbe fare di più, ma da sola sono una piccola formica facile da schiacciare e quindi posso solo limitarmi agli sfoghi. 

Una volta avevano fatto una canzone che forse è ora di prendere in considerazione e iniziare a cantarla a chi ci governa! Qui sotto vi trascrivo il testo



Il mio nome è mai più
Io non lo so chi c'ha ragione e chi no
se è una questione di etnia, di economia,
oppure solo pazzia: difficile saperlo.
Quello che so è che non è fantasia
e che nessuno c'ha ragione e così sia,
e pochi mesi ad un giro di boa
per voi così moderno
C'era una volta la mia vita
c'era una volta la mia casa
c'era una volta e voglio che sia ancora.
E voglio il nome di chi si impegna
a fare i conti con la propria vergogna.
Dormite pure voi che avete ancora sogni, sogni, sogni
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...
Eccomi qua, seguivo gli ordini che ricevevo
c'è stato un tempo in cui io credevo
che arruolandomi in aviazione
avrei girato il mondo
e fatto bene alla mia gente
(e) fatto qualcosa di importante.
In fondo a me, a me piaceva volare...
C'era una volta un aeroplano
un militare americano
c'era una volta il gioco di un bambino.
E voglio i nomi di chi ha mentito
di chi ha parlato di una guerra giusta

io non le lancio più le vostre sante bombe,
bombe, bombe, bombe, BOMBE!
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...
Io dico si dico si può
sapere convivere è dura già, lo so.
Ma per questo il compromesso
è la strada del mio crescere.
E dico si al dialogo
perché la pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che dà un peso al nostro vivere,
vivere, vivere.

Io dico si dico si può
cercare pace è l'unica vittoria
l'unico gesto in ogni senso
che darà forza al nostro vivere.
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più, mai più, mai più
Il mio nome è mai più...

4 commenti:

  1. Io non ho parole solo un grande dispiacere nel <3

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  2. Salve! Oggi (16-11-15), domani c'è la promozione del libro "Ci occorre un nuovo culto cristiano!" Lo potete scaricare gratuitamente qui
    http://www.amazon.it/occorre-nuovo-culto-cristiano-innovative-ebook/dp/B014R3HEE0/
    Buona lettura!

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    Risposte
    1. Ciao Ulisse. Credo che se ti concentri e ci ragioni su, potrai capire da solo il tuo commento sotto questo post, è altamente fuori luogo. Io e le mie colleghe siamo ben felici di pubblicizzare/recensire i libri - è lo scopo di questo blog - e non è corretto che tu lo faccia da solo e sotto un post serio come questo qui sopra, dove si sta trattando un argomento purtroppo molto attuale che ci coinvolge tutti. Tutte e quattro disponiamo di un indirizzo e-mail e di un gruppo su Facebook dove tutti possono contattarci per chiedere appunto pubblicità o recensioni. Detto questo, se un commento come il tuo o proprio il tuo, verrà trovato sotto altri post, verrà prontamente rimosso. Grazie per l'attenzione.

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  3. ciao
    veramente terribile e triste quello che sta succedendo nel mondo.

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Grazie

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