sabato 7 giugno 2014

Draghi Randagi di Francesca R. D'Amato (Recensione)

Titolo: Draghi Randaggi, La grande Fuga tra le Alpi
Autore:  Francesca Romana D'amato
Copertina rigida: 216 pagine
Editore: Compagnia della Rocca
Prezzo: 15,00 €

Può un drago, allevato per essere una bestia da guerra, tornare alla vita selvatica? Azzone Visconti avrà tempo di occuparsi anche dei draghi, impegnato com'è tra guerre, scomuniche e intrighi di corte? Basteranno i racconti di viaggio, la paura dei draghi e i vecchi amori a sostenere in vita i mezz'elfi del Verbano, affamati di sogni e di emozioni in un mondo sempre più arido? Le leggende delle Alpi, le tradizioni popolari e la storia del medioevo italiano si mescolano in questo secondo libro delle Cronache del Verbano. La vicenda riprende alcuni anni dopo i fatti narrati nel primo romanzo della saga, I draghi dei Visconti, e illustra le difficoltà dei draghetti allevati da Azzone e dei loro ex dragonieri. In questo romanzo manca il classico antagonista cattivo, ci sono invece battaglie personali e situazioni difficili ispirate alla vita reale. Alcuni stereotipi del fantasy classico, come il drago avido di tesori e la tecnica per volare a dorso di drago, vengono ribaltati e ripensati con logica. Questo rende facile e divertente oltrepassare il confine tra fantastico e verosimile. Lettura consigliata a chi non crede che i draghi siano bestiacce da sterminare.


Salve Entucci !!!! Oggi voglio parlarvi di Draghi Randagi, secondo capitolo della saga draghi dei visconti, ci ho messo un po a scrivere questa recensione perche indecisa se leggerlo o meno essendo il secondo capitolo di una saga, ma poi dopo avermi fatto un idea su internet sul primo capito mi sono decisa e l'ho letto. Per prima cosa mi scuso con la scrittrice per averla fatta aspettare e la ringrazio per avermi omaggiata della copia e per avermi dato fiducia chiedendomi di recensirlo. Iniziamo con il riportarvi il prologo secondo me molto carino....

DAL PROLOGO:

Quello con il capuccio  verde se l'è fatta sotto dalla paura, l'odore è inconfondibbile. Che fifone! Sono stato fermo, non ho parlato, non ho mostrato i denti e ho pure tenuto gli artigli nascosti. Che altro posso fare per non spaventare questi cagasotto?
Almeno stavolta non sono corsi via a cavallo.Certo, ho dovuto ammazzargli i cavalli per impedirglielo, ma era necessario. come diavolo faccio ad addomesticare della grente che scappa?
Vediamo se tra di loro c'è qualcuno meno tonto degli altri. Ecco, quello coi capelli bianchi sta guardando da questa parte. Ora gli lanio un pò di monete lungo il sentiero, magari esca da dietro quel sasso e ne  raccoglie qualcuna. Dai, da bravo, raccogline un altro paio, cosi, ancora una, bravo! Dai, dillo anche ai tuoi amici che il drago bianco vi ha portato un tesoro! Guarda, ho qui tutto un forziere pieno. Lo voi? Vieni vicino a prenderle, su bello! Mamma mia che pazienza che ci vuole.
Ecco, ora che hai raccolto un pò di monete e sei tutto contento non farai troppe storie se mi avvicino a quel montone che avete dimenticato al fuoco. Non vorrai mica che si bruci? Tranquillo, mi interessa la carne cotta, non quella cruda e coperta di vestiti stoppacciosi.
Mmmh, non male per una cucina di campo! Dai ragazzi, mettete giu quelle picche, non mi va di sbranare qualcuno mentre mangio, suvvia! Oh, ragazzi, giu quelle picche ho detto! Vabbe ho capito, torno un'altra volta a finire il discorso. Comunque sia, Grazie per la cena!

Se non lo aveste ancora capito nel prologo e il pensiero di un drago ad essere espresso XD cmq tornando a noi siamo nel 1330, e i draghi allevati da Azzone Visconti scorrazzano liberi per le Alpi. I giovani draghi essendo finalmente liberi si trovann in difficolta nel procurarsi il cibo ma grazie all'aiuto del vecchio drago Calcedonio riescono in parte a imparare. Nel fra tempo il Piccolo Popolo si nasconde dai roghi dell'inquisizione, e due mezz'elfi cercano in tutti i modi di preservare quel poco di magia che rimane nel regno.

 Il quadro storico è perfettamente delineato, il linguaggio ben studiato e la storia perfettamente articolata. Ho molto aprezzato l'utilizzo di alcuni proverbi elfici come titolo dei  vari capitoli, per non parlare delle bellissime illustrazioni proposte all'interno. Faccio i miei compliment a Francesca per avermi trasportato in un mondo antico che amo quello dei draghi e del piccolo popolo. unica cosa è che a tratti può risultare poco scorrevole, ma per il resto è un romanzo davvero eccellente. Lo consiglio a tutti coloro che amano il classico fantasy e come scritto nella sinossi a chi non crede che i draghi siano bestiacce da sterminare. Non mi rimane che attendere il prossimo capitolo della saga ^_^

Alla prossima

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