domenica 23 giugno 2013

Salotto Letterario


Buon pomeriggio entucci finalmente oggi si respira, l'aria è più fresca e da fuori arriva il profumo, della terra bagnata da piccole goccioline di pioggia. Sicuramente sara passato il pastore dei lupi in occasione dell'ospite che è venuto a trovarmi quest'oggi sto parlando della carissima Silvia Marchesini scrittrice dell romanzo Prima del Solstizio Di Inverno - troverete QUI la mia recensione. Conosciamola insieme...

- Ciao Silvia benvenuta nel nostro piccolo angolino segreto, io e mia sorella Selene siamo liete di averti con noi oggi per questa piccola intervista, ti andrebbe di presentarti ai nostri lettori parlandoci di te e dei tuo hobby?

Ciao Ragazze, prima di tutto, grazie infinite per questa opportunità! 

Parlare di me… che dire? Ho 36 anni, vivo sola in una frazioncina dell’Appennino Parmense, faccio l’impiegata di professione, saltuariamente lavoro come sommelier, ma il mio sogno è un giorno poter essere solo una scrittrice. Amo leggere, soprattutto fantasy, mi piace andare al cinema, ho una vera passione per il trekking in montagna, mi piacciono gli anime giapponesi, la musica metal (dagli anni 80 ad oggi), il giardinaggio, i cani e mi diletto in cucina. 

- Quando è nata la tua passione per la scrittura?

La mia mania di scrivere è nata quando avevo più o meno 13 anni. In particolare mi divertivo a inventare storie che avevano per protagonisti i miei idoli della musica o del cinema, poi scrivevo fiumi di lettere alle mie amiche (allora non esistevano internet e facebook.. ) e naturalmente tenevo un diario. Crescendo, la voglia di scrivere mi aveva un po’ abbandonata, poi per varie vicissitudini, mi sono ritrovata davanti a un pc, con un’idea fissa in testa e tanta voglia di concretizzarla. Ho preso qualche lezione di scrittura creativa, ho studiato un po’ per conto mio e così è nato il mio primo romanzo.

- Quando scrivi ascolti musica che possa aiutarti con la stesura del manoscritto, o preferisci il silenzio assoluto?

La cosa che preferisco è il silenzio, ma proprio perché non sopporto i rumori, a volte li devo coprire con la musica. Di solito metto in cuffia gothic metal o colonne sonore di film e mi isolo dal mondo.

- Prima Del Solstizio D’inverno è il tuo romanzo d’esordio, dove al suo interno è racchiusa una stria stupenda, un amore impossibile e una profezia, com’è nata l’idea di questo tuo piccolo capolavoro fantasy, che porta in caratteri cubitali la parola “italia”? Hai progettato inizialmente tutta la saga o anno preso forma piano?

Innanzitutto, devo dire che non avevo intenzione di scrivere una saga. Doveva essere un romanzo autoconclusivo, ma dato che mi sono resa conto di aver lasciato parecchie “porte aperte”, ho pensato di concludere meglio la storia con un secondo libro. L’idea è nata leggendo il libro di uno scrittore mio concittadino, che ha avuto la pazienza di raccogliere e illustrare alcune delle più radicate leggende della cultura popolare appenninica. Ho scoperto un mondo magico che non conoscevo, un mondo a due passi dal mio, che mi ha affascinata a tal punto, da ispirarmi la trama del libro. In particolare, sono rimasta colpita dalla figura del Pastore dei Lupi, che infatti è diventato il mio protagonista e ha dato il vero via alla mia avventura.

- Ho letto nella tua biografia che ti piace viaggiare e leggere le leggende che circondano i tuoi splendidi Appennini. Questi tuoi Hobby hanno influenzato nella realizzazione del tuo romanzo?

Direi proprio di sì. L’ambientazione è stata fondamentale nella stesura del libro, i luoghi sono tutti reali  e il fatto che io li conosca così bene e li ami così tanto, credo abbia contribuito a far trapelare le mie emozioni e rendere in qualche modo più “vera” la storia che ho raccontato.

- Quali sono state le difficoltà incontrate nella sua pubblicazione e come sei arrivata a pubblicare con la casa editrice Linee Infinite?

La pubblicazione per un esordiente è sempre un calvario. Si incontrano indifferenza, porte chiuse e pochissimi scrupoli. Io non ho mai preso in considerazione l’idea della pubblicazione a pagamento, perché va contro tutti i miei principi e sono stata fortunatissima a incontrare per caso Simone Draghetti (responsabile editoriale di Linee Infinite) a una presentazione. L’ho avvicinato, gli ho chiesto informazioni e appena ho avuto pronto il manoscritto l’ho inviato a loro. Il resto lo sapete… 

- C’è un personaggio al quale sei maggiormente affezionata?

Io amo tutti i miei personaggi, ma se dovessi sceglierne uno su tutti, sarebbe Blaidd. E’ merito suo se la storia ha preso corpo e si è evoluta, è grazie a lui che la mia protagonista, Frida, è diventata ciò che è. Lui, con il suo carattere impossibile, mi ha guidata più di una volta, durante la stesura, indicandomi la via migliore da seguire e, con il suo fascino irresistibile, ha fatto sì che la mia ispirazione non venisse mai meno.

- Suppongo che in copertina è raffigurato il pastore dei lupi alias Blaidd con mano il protagonista assoluto della storia, il medaglione. Sei soddisfatta del lavoro effettuato? Era quello che t’immaginavi o avevi un’idea di realizzazione Differente?

Sì, in copertina ci sono Blaidd e Brisingamen (e il Lago Santo sullo sfondo) e posso dire con grande soddisfazione che la disegnatrice Ilaria Trombi ha fatto un ottimo lavoro. Ha capito esattamente ciò che volevo e l’immagine di Blaidd che ha realizzato sembra uscita direttamente dalla mia testa.

- In questo primo capitolo della saga abbiamo affrontato lo svolgimento delle varie prove che doveva affrontare Frida legata alle otto rune, nel prossimo capitolo invece in cosa ci imbatteremo? Ti va di darci qualche piccola anticipazione a riguardo?

Ti posso dire che il prossimo libro chiuderà tutte le questioni in sospeso. In particolare, la trama verterà sul tentativo di Blaidd e Frida di spezzare il vincolo che impedisce loro di stare insieme liberamente. Ci saranno nuovi personaggi  e soprattutto, la novità sarà il punto di vista. Infatti sarà sempre scritto in prima persona, ma oltre a sentire la “voce” di Frida, sentiremo anche quella di Blaidd.

- Domanda che facciamo A tutti gli Scrittori Che significato ha per te la parola “scrivere”?

Per me, scrivere significa evadere. Ho ricominciato a farlo proprio perché stavo attraversando un momento particolarmente difficile e mi serviva a tutti i costi una realtà alternativa in cui rifugiarmi. Questo libro mi ha salvata e ora che ho riscoperto questo immenso piacere, non credo lo abbandonerò più.

- Mentre scrivevi, hai mai avuto il famoso e tanto temuto Blocco Dello Scrittore?

Certo che sì, mi capita spesso, soprattutto quando ho troppi pensieri per la testa e fatico a entrare nell’atmosfera della storia che sto scrivendo. Quando mi capita, mi lascio distrarre da altro, leggo, guardo film o vado a passeggiare sui miei monti, finché non incontro un particolare che risveglia la mia ispirazione. A volte sono addirittura i miei personaggi che mi prendono per mano e mi aiutano a capire come la storia deve proseguire.

- Hai Qualche consiglio da dare a chi volesse intraprendere la carriera di scrittore?

Credo ci siano due cose fondamentali che qualunque esordiente dovrebbe tenere sempre a mente: umiltà e forza di volontà. La prima è fondamentale per riuscire ad ammettere i propri limiti e superarli e per avvicinarsi al mondo dell’editoria senza troppe aspettative. Per scrivere un romanzo, non basta conoscere la grammatica e avere un certo stile, bisogna studiare, imparare a rispettare certe regole e a usare le tecniche che rendono i romanzi appetibili per il lettore.  Poi, anche se si arriva alla pubblicazione, la strada per farsi conoscere è decisamente in salita. Dunque, per affrontare tutto questo, è appunto indispensabile tanta forza di volontà.

- Vuoi aggiungere qualcos’altro?

Direi di no, se non che ti ringrazio ancora per il tuo entusiasmo e per lo spazio che hai voluto dedicare a me e alla mia fantasia.

- Siamo arrivate alla fine di questa lunga intervista, grazie Silvia per il tempo che ci hai dedicato, adesso non ci rimane che augurarti in bocca al lupo per l’uscita del prossimo romanzo che vedrà luce ad agosto e viva Fardan e i suoi bizzarri abitanti ^_^

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