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lunedì 23 novembre 2015

Musing Monday - 2015



Salve Entucci !!!! Eccoci con una nuova puntata della rubrica Musing Monday, questa rubrica nasce sul blog Should Be Reading, e verrà pubblicata ogni lunedi. Essa consiste nello scegliere una delle sei opzioni elencate e rispondere alla domanda scelta. Una cosa molto semplice non trovate? Alla fine io rivolgerò a voi una domanda a caso, e chiunque volesse partecipare a questo meme puo' farlo tranquillamente lasciando la sua risposta  in un commento.
  • Attualmente Sto leggendo....
  • Up next, Penso che leggerò ...
  • Il libro / i acquistato/ i la scorsa settimana ...
  • Non vedevo l'ora di parlarvi ( libro / autore / news libresca) ...
  • Sono davvero sconvolto da (libro / autore / news libresca) ...
  • Non vedo l'ora di ottenere una copia di ...
  • Vorrei poter leggere ___ , ma ...
  • Ho bloggato su ____ la scorsa settimana ... 


La domanda di oggi è  

Ho bloggato su Il Mondo Di Sopra la scorsa settimana ... 

E' ho trovato un argomento veramente interessante sul gelsomino vi riporto cio che c'è scritto nel post della streghetta Emanuela o almeno una parte ^_^

Sin dai tempi antichi il gelsomino era noto ai Greci e ai Romani che lo utilizzavano durante i banchetti. Mentre in Egitto sono state ritrovate tracce antichissime sulla mummia di un faraone nella necropoli di Deir-el-Bahri.

Il Gelsomino, originario del Malabar nelle Indie Orientali, fu importato nell’Europa dai navigatori spagnoli in epoca non ben precisata fra il 1524 ed il 1528.

Ma in Italia sembra però che esistesse anche prima di quel tempo, e lo prova una figura di questi fiore ben disegnata e colorita che si trova nel Codice lasciatoci dal Rinio “Liber de Simplicibus” scritto nel 1415.

Il primo ad averne qualche esemplare fu Cosimo I de’ Medici, detto il “Gran diavolo”: si invaghì tanto di questo fiore, che volendo esserne l’unico possessore, proibì severamente ai suoi giardinieri di regalarne anche una sola pianta e di riprodurlo in molti esemplari. Tale ordine fu scrupolosamente rispettato per molti anni.

Alla fine un giovane giardiniere, (cosa non si fa per amore) volendo presentare un dono alla propria fidanzata nel giorno del suo onomastico, pensò di offrirle un ramoscello di Gelsomino.

La ragazza lo gradì molto e dispiaciuta del fatto che un fiore così bello dovesse morire così presto, lo mise in terra per conservarlo fresco più lungamente.

Il Gelsomino restò verde per tutto l’anno e nella seguente primavera gettò nuovi germogli e nuovi fiori. Divenne il padre, se non di tutti, almeno di buona parte dei Gelsomini che possediamo!

Il ricavo della vendita di queste pianticelle fu tanto ampio che i due giovani divennero presto sposi felici. Da quel tempo le giovinette toscane usarono portare nel giorno delle nozze un mazzetto di gelsomini, in memoria di tale avvenimento.

In Toscana ancora oggi si dice che...
"Ragazza degna di portare quel mazzolino è ricca abbastanza per fare la fortuna del marito"

Se volete scoprire altro su questa splendida pianta vi lascio il link del post del mondo di sopra ^_^
 #10 appuntamento con la strega

Passiamo alla nostra domanda:  Dove avete bloggato in questa settimana?

2 commenti:

  1. Ciao! Eccomi qui a sbirciare il tuo blog, come promesso =) Lo trovo molto carino e questa rubrica mi piace, non la conoscevo!
    Attualmente sto leggendo Unioni di sangue di Patricia Briggs.
    A presto!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Avid benvenuta e un piacere leggerti Unioni di sangue non lo conosco che libro è?

      Elimina

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