martedì 31 marzo 2015

II° Speciale di Pasqua - Conoscete il Coniglietto Pasquale?


Buonasera Entucci !!!! Come state? Vi è piaciuto il nostro speciale di ieri inerente alle Uova di Pasqua? Be oggi voglio parlarvi di un altro mito Pasquale. Quanri di voi conoscono il coniglietto di pasqua? Se ancora non lo conoscete ecco la sua storia ^_^

La storia del coniglietto pasquale, Easter bunny, giunge da una vecchia leggenda. Tanto tempo fa in un piccolo villaggio in Inghilterra, le mamme non avevano denaro per comperare dei regali di Pasqua ai loro bambini. Così dipinsero delle uova sode (boiled eggs) con dei bei disegni e le nascosero nel bosco vicino al villaggio. Quando i bambini andarono a giocare nel bosco il giorno di Pasqua (Easterday), videro le uova (eggs), ma non sapevano chi le aveva nascoste. Improvvisamente un coniglietto (bunny) sbucò fuori da un mucchio di uova ed i bambini iniziarano a gridare: “ Il coniglietto ha nascosto le uova per noi!” ed iniziarono a raccoglierle.

Vi è piaciuta la leggenda? 
Arrichiamo un pò questa storia con una piccola favoletta per spiegare un po più approfondita l'usanza di raccogliere le uova il Venerdì Santo, per poi dipingerle, portarle a benedire il Sabato ed infine mangiarle il giorno di Pasqua.


C'era una volta un coniglietto che voleva far felice la sua padroncina, perchè lei lo trattava sempre molto bene e preparava per lui le cose più buone da mangiare: carote appena colte, trifoglio freschissimo e lattuga verde: Ma il coniglietto non sapeva come fare, perchè non aveva neanche un soldino e non poteva andare al negozio a comprare un regalo per la sua padroncina. Intanto il tempo passava, stava arrivando la Pasqua ed il coniglietto ancora non sapeva cosa fare. Gli unici amici su cui poteva contare erano gli altri animali che vivevano con lui nel giardino della casa.

Chiese al cane se aveva qualcosa da dargli, ma il cane aveva solo un osso rosicchiato; chiese al gatto, ma quello poteva dargli solo un topolino ancora vivo, che aveva appena catturato; chiese alla lucertola che prendeva il sole sul muretto, ma lei aveva solo una collezione di insetti morti; chiese ai topolini, ma avevano solo pezzetti di formaggio rosicchiato che avevano rubato dalla dispensa.

Restava solo la gallina; allora il coniglietto andò da lei e le chiese se aveva qualcosa da regalare alla sua padroncina; la gallina gli regalò le uova che aveva fatto quel giorno (era il Venerdì Santo).

Il coniglietto le prese, ma così gli sembravano brutte; allora ebbe un'idea, andò in casa e prese i colori della sua padroncina, e con quei colori dipinse tutte le uova che la gallina gli aveva regalato; ci mise tre giorni (i coniglietti non sono molto bravi a disegnare!), ma alla fine furono bellissime. E la mattina di Pasqua la sua padroncina trovò in cucina quelle bellissime uova colorate e fu contentissima.

E da quell'anno tutti i bambini il Venerdì Santo raccolgono le uova che le galline regalano loro e le colorano, per mangiarle poi il giorno di Pasqua!

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