venerdì 27 settembre 2013

Breve guida al suicidio di Giuseppe Galato (Recensione)

Pagine: 100
Prezzo: 13,00 euro
Casa Editrice: La Gru

Trama: Scritto sotto forma di saggio, Breve guida al suicidio è una delirante analisi che, prendendo spunto dal tema del suicidio, unisce alla comicità psicanalitica e filosofica di Woody Allen il sarcasmo nonsense dei Monty Python, il tutto catapultato in un universo per certi versi accostabile a quello di Guida galattica per gli auto-stoppisti di Adams.

Il tema del suicidio diventa pretesto per seguire le storie di vari personaggi all’interno di un mondo non dissimile dal nostro in cui cinismo e satira sociale la fanno da padrone: politica, storia, religioni, società capitalistica, vengono stravolte nella messa in scena ma non nel senso.





Questa guida, scritta in modo ovviamente ironico, informa il lettore di tutte le vari possibilità di morte suicida, elencando da prima i pro e i contro.

Una cosa fra tutte, da mettere nella lista dei pro è che finalmente bollette, spese e mutui non sono più un problema e per i credenti è una possibilità per incontrare il creatore.

Poi, per le signore fissate con la giovinezza è un ottimo anti età, già perché la morte non fa invecchiare, a meno che tu non muoia già vecchia.

La guida ironica, ricordiamolo, ci illustra le varie modalità di suicidio e per ogni modalità c'è una storia buffa e divertente di personaggi, che diciamolo sono anche un po' sfortunati.

Nel capitolo AVVELENAMENTO viene scritto questo "Un giorno Giorgio Boccabuona si recò da McDonald's", fine capitolo. Breve e divertente.

Come potete vedere è un libro che fa ridere ed è una piacevole lettura. Le storie al suo interno fanno davvero ridere, come nel capitolo COMBUSTIONE dove si narra la storia di George Thinker giornalista e intellettuale o di Davide Coprivalle commesso in un negozio per caimani.

Nel capitolo COLLISIONE un certo Kevin Silent aveva deciso di suicidarsi con un monopattino e Bob Smith correva a 230 km/h  e proprio mentre voleva schiantarsi alla radio fecero passare la sua canzone preferita "In fondo al mar" della Sirenetta e siccome era sua solita abitudine ascoltare le sue canzoni preferite fino in fondo decise quindi di rimandare la sua morte, sfortuna volle però che dopo venne fermato dalla polizia.

E che dire della storia di Dario Brunassi che nel capitolo IMPICCAGIONE, mentre cerca di suicidarsi distrugge l'intero isolato.

Le storie che Giuseppe ha creato sono davvero un divertimento ed è inevitabile ridere durante la lettura.

Dopo le modalità di suicidio l'autore parla dei vari disturbi psicologici e in LETTERE D'ADDIO possiamo leggere testimonianze delle ultime volontà di alcuni aspiranti suicida.

Molti di noi si chiedono cosa avviene dopo la morte, cosa ci può capitare o chi incontreremo e in COSA AVVIENE DOPO LA MORTE viene spiegato che ognuno ha il suo fato in base ovviamente al credo religioso o status socio-economico.

Ricordo a tutti quelli che vorranno leggere questa guida di prenderla sull'ironico. Giuseppe Galati ha voluto ironizzare e far divertire e vi assicuro che sarà una lettura piacevole e per nulla seria.


Si ringrazia edizioni La Gru per la copia della guida.

2 commenti:

  1. Ahahahahaha deve essere fantastico questo libro :D
    Mi piace tanto la recensione, mi ha incuriosita!

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