sabato 3 giugno 2017

Salottino Letterario

Buon pomeriggio cuoricini librosi, quest'oggi abbiamo nel nostro blog un ospite veramente speciale, che oltre ad essere una mia carissima amica è una scrittrice molto talentuosa che autopubblica i suoi libri su Amazon.

Ciao Serena, benvenuta. Sono molto onorata che la mia prima intervista sia proprio con te 🙂

1. Per iniziare e rompere il ghiaccio, vuoi dire ai nostri lettori, chi è nella vita privata Serena Baldoni? 

Nella vita privata non mi fermo un attimo, oltre ai romanzi, alle poesie, collaboro con alcuni portali online e cerco di incastrare tutto quanto nell'arco di una giornata, ma a volte necessiterei di 48 ore al posto delle classiche 24! Non mi fermo mai, devo sempre fare qualcosa, imparare quello che ancora non so, detesto annoiarmi e forse e' per questo che non lascio mai spazi vuoti e inermi

2. Hai sempre saputo di voler diventare una scrittrice? 

In verità no, scrivevo dai tempi dell'asilo ma non credevo di rendere pubblici i miei lavori sino a qualche tempo fa. Forse perché ho avuto bisogno di acquisire coraggio prima di lanciarmi in questa avventura, ho dovuto lavorare molto su di me e sul mio carattere introverso sotto certi aspetti.

3. Quando hai scritto il tuo primo libro? Vuoi spiegarcelo in breve?

Il mio primo libro "Broken world trilogy" e' nato sui banchi di scuola, dalla prima alla terza media, durante le ore di inglese e aritmetica, alle quali non ho mai prestato particolare attenzione. E' nato soprattutto come un'evasione dal bullismo, dovuti ai problemi alimentari di cui soffrivo. Ho creato Violeth, una ragazza dagli innumerevoli poteri, in uno scenario apocalittico di distruzione mondiale, facendola crescere e svolgere insieme a me.

4. In che situazione ami scrivere i tuoi libri? Di giorno, di notte, in un luogo particolare?

Non ho una situazione ideale, quando l'ispirazione arriva e mi travolge devo trasportare tutto su carta, o pc. Scrivo al mattino appena alzata, al pomeriggio e durante la notte se occorre, spesso riesco a scrivere ovunque, a dispetto del rumore o del caos in cui mi trovo. Riesco a isolarmi, ad entrare in una "bolla personale" dove niente e nessuno può distrarmi.

5. Esiste un libro che ha avuto una grande influenza nella tua vita? 

Si, esiste e si intitola "L'uomo che sussurrava ai cavalli" di Nicholas Evans. Mi ha trasmesso l'amore per gli equini che già nutrivo, rendendo il mio rapporto con questi splendidi animali da fuga ancora più profondo e viscerale e non è un caso che si ritrovi sempre in quello che scrivo, dalle poesie ai romanzi. Io stessa mi considero un mustang, indomabile e libero.

6. A quale target di lettori ti rivolgi?

Molte delle mie opere sono rivolte agli adolescenti, soprattutto i fantasy, ma nel corso di questi ultimi due anni ho sfornato libri di ogni genere e target d'eta', sorpassando ormai le 40 pubblicazioni.

7. Hai scritto molti libri fantasy, io ho amato particolarmente THE BORDER, 😍 (a fine intervista allego il link della recensione) e poesie, c'è un genere che prima o poi speri di sperimentare?

Sei una delle lettrici di The Border che mi ha dato più soddisfazione in assoluto, in quanto hai compreso i singoli passaggi della storia, calandoti veramente al suo interno! Mi manca solamamente un genere ormai da esplorare che riguarda il romance erotico, che esplorerò a breve per nom farmi mancare niente!

8. C'è un personaggio delle tue storie, a cui sei particolarmente legata? Se è sì qual'è e sopratutto perché, forse è un personaggio che prende spunto da una persona reale?

Il personaggio a cui sono legata più di tutti e' sicuramente la voce narrante all'interno di "Duri come il granito" edito da Lettere Animate. Essendo una sorta di biografia riprende molto del mio passato di vita, soffermandosi su alcuni dolori attraversati e lotte inferiori ad oggi superate. Si rimane sempre legati un po' al passato, o almeno io credo che l'uomo in sé sia una sorta di "animale nostalgico" spesso e volentieri.

9. Serena, come me ami gli animali, so che hai un bellissimo cuccialo, cosa rappresenta per te? E ci pensi mai ad una storia, che racconta l'amore incondizionato che danno gli amici a quattro zampe?

Ho sempre amato gli animali sin da piccola, ho sempre avuto cani, gatti, conigli e tartarughe d'acqua, per ultimo Jace, il mio cucciolo di segugio. Ho trasportato l'amore per lui in The Camouflaged creando il cane della protagonista e in generale inserendo i cavalli come protagonisti secondari della maggior parte delle mie storie. Per me e' fondamentale il rapporto "uomo-animale".

10. Può una scrittrice distinguere tra le sue opere, quella preferita? Tu hai la preferita?

Nel mio caso e' molto difficile, ho tante pubblicazioni alle spalle e ad ognuna sono affezionata per motivi differenti. Diciamo però che fra le tante sono sicuramente più legata a The Camouflaged saga, Hunters-cacciatori di pedofili, The Border Trilogy e Cavie-cellule dormienti uscito da poco. In queste opere c'è molto di me, delle mie visioni sul mondo.

* Serena, intervistarti, è stato davvero divertente, e sopratutto, come detto inizialmente, un grande onore, prima di salutarti, ti faccio un' ultima domanda: hai nuovi progetti? Vuoi accennarci qualcosa?

Ho molti progetti ancora fermi in fase di editing tra cui un romanzo tra l'horror psicologico e il thriller, molti volumi di poesie, un romance, un erotico delicato e la storia di una vittima condannata a morte per isteria.

Grazie a te al blog per questa intervista, per il tempo a me concessomi come autrice, per i tuoi pareri sinceri!
Grazie a te Serena, per averci deliziato con le tue parole.
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