lunedì 26 giugno 2017

Da Domani Mi Alzo Presto di Simona Toma

«DICONO CHE PIÙ SEI INTELLIGENTE PIÙ SEI DEPRESSO, PERCHÉ IL GIOCO DELLA VITA LO SGAMI SUBITO E LE ASPETTATIVE LE RIDUCI A ZERO. E QUINDI PER QUALE MOTIVO NON POSSO PASSARE LE MIE GIORNATE A PIANGERMI ADDOSSO MALEDICENDO IL MIO DESTINO?»

UNA COMMEDIA CHE RACCONTA DI PARTENZE E RITORNI CON DOLCEZZA E IRONIA.

Pagine 252
Euro 17,90
In Uscita: Maggio 2017
Il Mio Voto ★★★★

Sinossi: Michela ha fatto il grande salto. Dalla sua piccola città del Sud è arrivata a Milano piena di entusiasmo e aspettative. L’ha amata da subito, e quando ha trovato impiego in una famosa agenzia pubblicitaria e anche un fidanzato, ha pensato che tutto quello che voleva era esattamente lì e in quel momento. Peccato che ora, dopo nove anni di vita nella metropoli, le tocchi fare ritorno al paesello, senza lavoro e senza fidanzato. A trentasei anni quasi trentasette è comprensibile che non l’abbia presa bene. E che si trascini dal letto al divano di casa dei suoi, fumando una sigaretta dietro l’altra e nutrendosi solo di Lexotan. Per fortuna ci sono l’inarrestabile cugina Giulia - l’unica in famiglia con uno stipendio fisso, quello che le passa l’ex marito – e una bimbetta di dieci anni sbucata un giorno sul pianerottolo. Sguardo vispo, parlantina sciolta ma un fardello troppo grande per la sua età, Aurora vive sola con il papà, un bell’uomo schivo e dai modi un po’ formali. Sarà lei a riscuotere Michela dal suo torpore e, con la saggezza dei dieci anni, a farle capire che la vita ti regala di continuo nuove occasioni. Basta saperle cogliere.



Buon Giorno cuoricini librosi 😃 Quest'oggi vi parlerò di un romanzo edito Sperling&kupfer, che ringrazio per il gradito e inatteso omaggio.

La protagonista di questa storia è Michela, una quasi 37enne che nell'arco di una giornata, si ritrova a vivere il GIORNO più brutto della sua vita. Dopo molti anni, viene licenziata dal lavoro e lasciata dal fidanzato.

Tutto questo per Michela è l'inizio del baratro; perdere il lavoro significa non avere più un indipendenza economica, non svolgere più quel lavoro che seppur estenuante e lontano dalla sua terra d'origine, le dava grandi soddisfazioni.

La rottura con Alessandro poi... Le da' il colpo di grazia, innamorata persa nonostante sembri essere un amore a senso unico.

Alessandro, vuole bene a Michela, ma ama sua mamma sopra ogni altra cosa e prima ancora che tenere a Michela  tiene molto di più ad alimentare la sua autocommiserazione. 

A Michela non da' le attenzioni dovute, anche a livello fisico è lei a condurre i giochi; se dovessi usare un aggettivo dispregiativo oserei dire  "na pippa di ragazzo", ma a Michela andava bene, prendersi cura di Alessandro la soddisfaceva 😒

Avessi potuto entrare dentro il romanzo, avrei schiaffeggiato prima lei, nella speranza di farla rinsavire e subito dopo lui, non critico l'essere mammone, critico la sua cazz@@ne 🤗

La conseguenza di questo giorno catastrofico, costringe la nostra protagonista a ritornare a Città Piccola, suo paese natale in provincia di Foggia, ciò non fa che aumentare la sua depressione, per quanto ami il suo paese, non è Milano, non è quel posti caotico pieno di locali a cui si era abituata. Inizia così a chiudersi nella sua stanzetta a casa dei genitori, a tenerla tranquilla quel che basta, le sue ormai fedeli pasticche di Lexotan.

Michela, sta per toccare il fondo, quando per sua fortuna, nella sua strada si insinua Aurora, proprio così si insinua prepotentemente 😅

Aurora è una ragazzina di dieci anni che vive col papà nell'appartamento di fronte a quello dei genitori di Michela, nonostante la giovanissima età, impartirà lezioni di vita alla ormai depressa protagonista e a noi lettori.

[...] Devo scoprire perché è così triste e perché è arrivata qui, dove stava prima e se anche per lei c'è stato un giorno in cui tutto è cambiato [...]*Dal quaderno di Aurora*

Da domani mi alzo presto, è un titolo che nasconde dei buoni propositi, ma per far sì che essi si raggiungano, bisogna realizzarli e per farlo, ci vuole volontà, quella che manca a Michela.

Aurora, vuole arrivare a tutti i costi ai suoi buoni propositi, e con un intelligenza che la contraddistingue da altri bambini della sua età, spiazzerà positivamente Michela.

Vi consiglio di leggere questo romanzo, anche se scritto in chiave ironica non manca di trattare temi molto delicati, dove chiunque di noi ci si può ritrovare.

Ho apprezzato che i personaggi secondari non fossero solo comparse, ma una costante presenza per tutta la lettura, ma ciò che ho amato è stato leggere ad ogni fine capitolo, qualche pagina del quaderno segreto di Aurora, questo  mi ha consentito, di conoscerla meglio ed apprezzarla , tanto da sentirne la mancanza a fine lettura.


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