lunedì 1 maggio 2017

Recensione: Insegnami a vedere l'alba di Josh Sundquist

Titolo: Insegnami a vedere l'alba
Autore: Josh Sundquist
Editore: Giunti Editore
Prezzo: €13.00
Data di uscita: 19 aprile 2017
Voto: ★★★★★

Sinossi: L'amore è più di quel che vedono gli occhi. Will, pur essendo cieco dalla nascita, decide di frequentare un liceo pubblico, vincendo i timori della madre iperprotettiva. Inizia così un'esilarante tragicommedia: in mensa si siede sulle gambe di un compagno, una ragazza ha una crisi di nervi convinta che lui la stia fissando... 

Per riparare, Will si offrirà di aiutarla a scrivere un articolo su una mostra di Van Gogh: impresa difficilissima, perché a Will mancano totalmente il concetto di prospettiva, di colore, e Cecil deve spiegargli ciò che vede evitando qualsiasi metafora visiva. 

Quando a Will viene offerta la possibilità di affrontare un'operazione sperimentale che potrebbe ridargli la vista, il padre, medico, cerca di dissuaderlo perché i casi di successo sono rarissimi e le ricadute psicologiche spesso pesantissime. Ma Will decide di rischiare e le conseguenze, seppur inaspettate e difficili da superare, gli rivoluzioneranno meravigliosamente la vita.

Buon pomeriggio cuoricini librosi, e buon 1° maggio a tutti.
Quest'oggi, vi parlerò di un libro edito Giunti, che ringrazio per il gradito omaggio e sopratutto per avermi concesso di conoscere e farmi accarezzare l'anima da Will, protagonista di INSEGNAMI A VEDERE L'ALBA, scritto da Josh Sundquist, autore di successo, atleta paralimpico e speaker motivazionale.

Vi siete mai chiesti come sarebbe la vostra vita se fosse priva di forme, panorami, prospettive e luce? Quante volte vi è capitato di sbattere il piede in un angolo di comodino o di qualsiasi altra forma solida, perché nella stanza c'era poca luce?

Ho provato ad informarmi sul web su come si svolge la vita di un cieco, ho letto una frase che mi ha colpito particolarmente;

-il buio dei ciechi è diverso dal nostro buio-
se anche tenessimo gli occhi chiusi con una benda nera, il nostro inconscio o il nostro cervello, lascerebbe lavorare l'immaginazione, perciò vedremmo ad esempio: un cucciolo che corre in un prato fiorito, un paesaggio con tutte le sfumature, l'alba... ma un cieco dalla nascita non sarebbe in grado di associare le forme ai colori, i suoni ad una forma, dunque, la frase sopra scritta non ha un fondo di verità?

Anche il buio di Will è diverso dal nostro in quanto cieco dalla nascita, per ben sedici anni.
Will abita a Toano con il padre chirurgo è con la mamma. Fin dai primi anni scolastici, Will frequenta la scuola per non vedenti o ipovedenti, va al campeggio con loro, per sedici anni, sta con coloro che vivono il mondo come lui. La sua voglia di essere un adolescente normale lo spinge a convincere i genitori ad iscriverlo ad una scuola normale.

- Frequentare la scuola per ciechi giorno dopo giorno, un anno dopo l'altro, mi hanno fatto sentire come se fossi intrappolato sulla linea di partenza anche nella vita vera. Ero al sicuro li, certo. Però mi annoiavo anche. Avrei voluto liberarmi e avanzare sulla tortuosa strada arcobaleno della vita. Non sarò stato capace di riconoscere i colori come facevano le altre persone, vero. Ma ero ancora sicuro di potercela fare. -

Da subito Will trova un'accoglienza genuina e priva di discriminazione, tranne che per una piccola incomprensione con una ragazza della sua classe di giornalismo, Cecily, che va in escandescenza quando si sente fissata da Will, ovviamente lei non sa la situazione fisica del ragazzo, così sbotta gridandogli cos'ha da guardare. Grazie all'auto ironia di Will, la scena risulterà al lettore molto divertente.

... Insegnante: <<oky, ragazzi immagino avrei dovuto dirvelo prima, Will, la nostra new entry, è un ragazzo non vedente>>
<< non preoccupatevi, gente, non è contagioso>> dico ...

Col passare del tempo Will è Cecily, dopo aver chiarito il disguido, diventano ottimi amici, Cecily, che fin da piccola ha subito atti di bullismo trova in Will, l'amico vero e sincero che ha sempre desiderato e per Will, la ragazza, diventa i suoi occhi, prova a spiegargli l'armonia dei colori di un quadro, facendo l'esempio della musica, dicendo quanto bella sia una canzone, cantata da una brava cantante, ma quanto risulti più bella se quella stessa voce viene accompagnata da un coro e dagli strumenti, credetemi, leggere i loro dialoghi, vi riscalderà il cuore, Cecily, riuscirà a modo suo a far sì che Will viva a colori.

<< Io non ho mai dipinto, ma quanto potrà mai essere difficile?[...]
<< Devi ri-creare quell'immagine. Ci vuole talento.>>
<<Per riprodurre esattamente quello che hai davanti gli occhi?>>
<< Certo.>> 
<< Non capisco.>>
[...]
<< Tu lo sai come suona la mia voce, giusto?>>
<< Si>>
<< E il suono della mia voce arriva nitido alle tue orecchie?>>
<<Certo.>>
<<Riusciresti ad imitarla?>>
<<Che vuol dire?>>
<< Tipo, saresti capace di ripetere il suono della mia voce usando le tue corde vocali?>>
<< Oh... Credo di aver capito, adesso>>

E se a Will venisse data la possibilità di vivere veramente a colori, se dopo sedici anni un intervento di cornea, potrebbe donargli la vista? Una decisione molto delicata da prendere, ma dalla sua parte ha Cecily, i nuovi amici e i genitori...
Queste domande, avranno risposta se vi lascerete travolgere da questa emozionante storia, dove il personaggio, insegna al lettore quanto siamo fortunati a guardare e osservare il mondo che ci sta intorno, scorgendo le minime sfumature di un tramonto, o di un'alba.

Ora siete d'accordo con me nel dire che i veri guerrieri, sono coloro che ogni giorno della propria vita lottano per vivere serenamente e il più normale possibile, nonostante le difficoltà fisiche, ridendo alla vita più di molti di noi? Sapete. Forse ho amato particolarmente questo libro, perché; Per esperienza diretta, so cosa vuol dire avere un deficit e vedere la forza e la voglia di vivere negli occhi di chi vive in un mondo unico.

Lasciatevi travolgere da questo racconto, dove ogni singolo personaggio, rende la vita di Will un  concerto dalle note a colori.

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