Il gioco del male di Angela Marsons (Recensione)

by - sabato, aprile 22, 2017

Buongiorno Entucci e buon sabato! Eccomi oggi con la seconda recensione di un thriller da cui mi aspettavo molto, visto che conoscevo già l'autrice e che invece mi ha delusa molto.




Titolo: Il gioco del male
Autore: Angela Marsons
Editore: Newton Compton
Genere: Thriller/Giallo
Pagine: 372
Prezzo: 8,42€
Ebook: 3,99€
Link acquisto: Amazon


Sinossi: Quando viene rinvenuto il cadavere di uno stupratore, la detective Kim Stone e il suo team sono chiamati a investigare.

Sembra un semplice caso di vendetta personale, ma l’omicidio è solo il primo di una serie di delitti che via via diventano più cruenti. È evidente che dietro tutto questo c’è qualcuno con un piano preciso da realizzare. Mentre le indagini si fanno sempre più frenetiche, Kim si ritrova nel mirino di un individuo spietato e deciso a mettere in atto il proprio progetto criminale, a qualunque costo. Contro un sociopatico che sembra conoscere ogni sua debolezza, la detective Stone si rende conto che ogni mossa potrebbe esserle letale. E così, mentre il numero delle vittime continua a crescere, Kim dovrà considerare ogni minima traccia, perché con un avversario del genere anche la più remota pista va percorsa per fermare il massacro. E questa volta è una questione personale.




Copertina fantastica, titolo accattivante seppur non troppo originale, autrice che già conoscevo per via del bestseller "Urla nel silenzio" che ho adorato, genere thriller che secondo me sfocia nel giallo psicologico.

Questi avrebbero dovuto essere elementi per i quali avrei dovuto amato questo libro e invece... Tante aspettative e poi mi ha deluso. Ho trovato questa storia molto sessista, il contenuto debole, i personaggi non hanno nulla di speciale.

Trovo esagerate le persone che hanno lodato questa storia... a volte non riesco davvero a capire come si faccia ad elogiare certi libri.

Dico sempre che le letture sono soggettive e continuo ad affermarlo, ma quando trovi una storia che è realmente scritta male, dove viene buttata li qualche nozione di psicologia tanto per far sembrare originale la storia, dove le situazioni sono molto poco credibili e dove i personaggi compresa la protagonista, sono banali e senza quel non so che che li rende particolari, allora ti chiedi perché.

Perché elogiare una storia così? Dopo aver letto il libro, sono andata a cercare un paio di recensioni on line e 9 su 10 erano positive allo stremo proprio. Troppo esagerate. Mi viene da pensare se certe persone abbiamo mai letto un vero thriller...

Come fa ad essere credibile un romanzo così? Dovrebbe esserci della suspense in un thriller.

Qui non esiste. Già da subito si capisce chi è il cattivo e i colpi di scena che dovrebbero lasciare il lettore a bocca aperta, sono prevedibili e anche scritti in modo troppo banale e scontato.

I personaggi non mi hanno lasciato nulla, così come l'intera storia e il finale l'ho indovinato già a metà libro. 

E' un vero peccato, perché come ho detto all'inizio, mi era piaciuto tantissimo il precedente libro di Angela Marsons.

Ringrazio come sempre la Newton Compton Editore per avermi omaggiata di questo libro.

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