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mercoledì 1 marzo 2017

Vendetta d'amore di Anna Grieco e Irene Grazzini

Dal 2 febbraio in ebook - 23 febbraio libreria:

Genere: Romance Storico
Casa editrice: Leggereditore
Prezzo: € 10.97

Sinossi: Londra, XVIII secolo. La contessina Elizabeth Clarendon ha preso la sua decisione: rinuncerà agli agi del suo rango per fuggire insieme all’uomo che ama, Kenneth, anche se è solo un umile stalliere. Non ha fatto però i conti con il padre, uomo egoista e meschino, che minaccia di far uccidere l’innamorato. Per salvarlo, Elizabeth è costretta ad allontanarlo da sé con l’inganno, a costo di spezzargli il cuore.
Un anno dopo, Kenneth è diventato il nono duca di Wellesley e ha un solo pensiero: vendicarsi dell’umiliazione subita. Ma è davvero ciò che vuole? E allora perché l’unica cosa cui riesce a pensare sono quegli occhi di zaffiro capaci di accendergli il sangue nelle vene? Ed Elizabeth, ora che il suo amore è tornato, si ritrova nuovamente attanagliata tra sentimenti e obblighi, in una stretta che le imporrà una nuova scelta.

Ambientato tra gli splendori e le ombre della Londra vittoriana, un romance storico che terrà le lettrici con il fiato sospeso fino alla fine.


Buon pomeriggio entucci ogni tanto mi risveglio dal mio letargo e vengo a postare qualche recensione 😜😜😜. Oggi è la volta di un libro che mi ha tenuta col fiato sospeso fino alle ultime pagine. Mi è stato gentilmente inviato dalla casa editrice Fanucci, sto parlando di un romanzo storico "si avete capito bene ogni tanto mi cimento in questo genere di letture e lo ammetto quando lo faccio rimango sempre molto soddisfatta" uscito recentemente, Vendetta D'amore di Irene Grazzini e Anna Grieco, quest'ultima la conosco da un pò di anni, e ho gia letto altre sue storie in passato e il suo stile mi piace tantissimo.... Ma torniamo a noi..

Ci troviamo nella Londra vittoriana dove si combatte per ottenere l'egualita tra i sessi, ma questo passa in secondo piano, in primo piano troviamo una storia d'amore|odio tra un umile stalliere "Kenneth" diventato dall'oggi al domani Conte di Wellesley e la contessa  di Clarendon "Elizabeth". Inizialmente i due si amano alla follia e sono in precinto di scappare e cominciare una vita insieme, ma questo non accadrà, perchè Sir Arthur, padre di Elizabeth, ci mette lo zampino. Il padre non vuole che lei sposi un uomo di cosi basso rango - leggendo questa parte mi è venuta in mente la scenda di Once Upon A Time - dove Cora uccide Daniel sotto gli occhi di Regina ma questo non centra niente con il libro percio proseguiamo XD - e costringe la figlia a lasciarlo altrimenti se non lo fara lo uccidera.

Il giorno seguente i due si incontrano dove stabilito la sera prima per fuggire insieme, ma Elizabeth con il cuore in mano lascia Kenneth celandogli la vertià, ovvero che il suo ripensamento e dato dalle parole minatorie del padre...

"A quelle parole il conte parve sul punto di avventarsi contro la figlia, gli occhi sfavillanti di rabbia e le mani strette a pugno, pronte a colpire. Suo malgrado la ragazza indietreggiò, intimorita: non lo aveva mai visto così furioso. Lord Clarendon tuttavia, dopo quella che parve una breve lotta contro sé stesso, prese un grosso respiro e distese i pugni, quindi la fissò... 
«Ho cercato di fartelocapire con le buone, ma evidentemente ho sprecato il mio tempo. Sappi che ho dato ordine ai miei uomini di tenere sotto controlloil tuo stalliere. Basterà un mio cenno affinché gli taglino la gola e abbandonino il suo cadavere in qualche posto desolato, a marcire. Nessuno sentirà la sua mancanza o verrà a cercarlo, visto che è un bastardo senza famiglia.»
Elizabeth emise un sussulto. «Non potete farlo...» sussurrò con un filo di voce, gli occhi sbarrati per la paura. «Mettimi alla prova, ragazzina, e vedremo se non ne sono capace» affermò Clarendon con un’espressione spietata. La giovane sentì il mondo crollarle addosso, il cuore stretto in una gelida morsa. Aprì la bocca per ribattere, ma le ci vollero un paio di tentativi per dar fiato alla voce. «Avete vinto voi, non lo sposerò» si arrese."

Mentre Kennet è intento a lasciare il maniero dei Clarendon, viene assalito da quattro omaccioni armati, mandati da Sir Arthur per dargli una lezione che non dimenticherà tanto facilmente. A distanza di qualche ora dopo il pestaggio, viene trovato da David, il Visconte Fitzgerald, "che sarà un personaggio chiave nella vita di Kenneth, insieme a Justine la cara amica di Elizabeth" diventerà suo inseparabile amico e lo salverà da morte certa, ma la parte piu bella arriva quando Kenneth viene a sapere di aver ereditato una fortuna e il titolo di Conte di Wellesley, donatogli dal padre dopo averlo riconosciuto come unico erede e figlio leggitimo sul letto di morte. Ed è da qui che il nostro bellissimo stalliere inizia a premeditare la propria vendetta nei confronti dei Clarendon...

"Due ore dopo, quando l’avvocato si era congedato, Kenneth, con suo grande stupore, non solo non era più un bastardo senza arte né parte, ma era diventato anche il nono duca di Wellesley. L’ottavo – quel padre che non aveva mai conosciuto, se non per qualche informazione carpita a sua madre prima che questa spirasse per tisi –, non avendo eredi legittimi viventi, in punto di morte si era degnato di riconoscerlo come figlio e gli aveva trasmesso il titolo, insieme a un patrimonio incalcolabile. «Per dio, dobbiamo festeggiare!» aveva esclamato David quando erano rimasti soli, dandogli una vigorosa pacca sulla spalla. Si era diretto verso il tavolinetto nell’angolo della stanza e aveva preso due bicchieri dal vassoio d’argento, poi li aveva riempiti per metà con il miglior whisky in circolazione. «Mi sa che adesso dovrai smetterla di darmi del voi, non hai più scuse. Oh perbacco, dovrò anche chiamarti Vostra grazia, visto che hai un rango superiore al mio!» aveva ridacchiato porgendogli il liquore.
Kenneth a quelle parole era scoppiato a ridere, finalmente, e mentre buttava giù tutto d’un fiato il liquido ambrato che bruciava nel suo stomaco, aveva già cominciato a pianificare la propria vendetta..."

E l'occasione non tarda ad arrivare, e dopo quasi un anno dall'accaduto nel maniero, si ritrova faccia a faccia con Sir Arthur a giocare da poker. È qui che ha inizio la sua vendetta vincendo il maniero dei Clarendon a carte ma Sir Arthur non sa chi é in realtà il conte di Wellesley ovvero "il ragazzo che ha fatto quasi uccidere una anno prima Kenneth". Ma i colpi di scena non finiscono qui siamo ancora all'inizio, la parte veramente CRUU è quando la contessina rivede Kenneth al ballo del suo debutto in socetà.....

"Percorsero in circolo il perimetro del salone, per non disturbare le coppie che stavano danzando, e raggiunsero il capannello di giovani di fronte al camino. Kenneth udì chiaramente uno dei dandy chiedere: «Posso sperare in un valzer con voi, lady Elizabeth?» «Certo» rispose la ragazza, e l’uomo si chinò per vergare il proprio nome sul carnet che lei portava allacciato al polso. Fu in quell’esatto momento che Elizabeth alzò la testa e lo vide. Il suo volto impallidì, gli occhi si spalancarono, apparendo enormi sul suo viso. Barcollò in avanti per qualche secondo, mentre si portava una mano guantata al petto. Ma, a suo onore, non svenne. Kenneth non disse nulla. Abbassò lo sguardo sull’abito che indossava: le fasciava la vita sottile e il busto in maniera superba, aprendosi poi in una corolla azzurra attorno alle gambe, ma ciò che catturava più l’attenzione era il magnifico décolleté che lasciava scoperta un’ampia zona di pelle nivea. Per un momento fu tentato di levarsi la giacca e di coprirla affinché nessuno potesse ammirare ciò che era stato suo, ma ovviamente non aveva alcun diritto di farlo. O almeno, non ancora. Così si limitò a piegare le labbra in un sorriso provocatorio e la fissò senza ritegno. Elizabeth si sentiva mancare, era sconvolta. Che ci faceva Kenneth lì, nella residenza del marchese? E perché era così ben vestito e a suo agio nell’alta società? Aveva i suoi tratti scolpiti a fuoco nella mente, ma si rese conto che non gli rendevano affatto giustizia, perché lui non le era mai apparso tanto bello e affascinante come in quel momento. E non era l’unica a pensarlo, a quanto sembrava: le giovani donne che le stavano accanto se lo stavano mangiando con gli occhi. Inclusa la sua migliore amica."

Da qui sarà un miscuglio di emozioni contrastanti tra i due protagonisti, odio, amore, passione, risentimento...

Ho amato, letteralmente parlando questo romanzo, la fragilita di Elizabeth, l'ossessione di Kenneth l'amore che affiora pian piano tra David e Justine, le malefatte di Sir Arthur, la depressione di Lady Costance... tutti ingredienti a mio parere fondamentali per questo romanzo...

Come dicevo all'inizio conosco una delle autrici ed ero sicura al 1000% che non mi avrebbe deluso. Il romanzo e scritto a 4 mani ed è meravigliosa l'intesa che hanno trovato le due autrici nel cimentarsi in questa storia, il tutto si fonde perfettamente e non riesci a distinguere dove inizia una e finisce l'altra. 
Un romance a mio parere fatto con i fiocchi daltronde non potevo aspettarmi di meglio complimenti ^_^

"<<Oddio, oh.. Kenneth...>> gridò la ragazza, artigliandogli i capelli con forza e inarcando la schiena. Mosse i fianchi e il suo corpo comincio a fremere in cerca di qualcosa che le era sconosciuto, ma che lui invece comprendeva benissimo..."

Una lettura da brivido... Ricca di sentimento e colpi di scena che ti lasceranno col fiato sospeso...

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