lunedì 27 febbraio 2017

L'estraneo di Ursula Poznanski e Arno Strobel (Recensione)


Titolo: L'estraneo
Autori: Ursula Poznanski e Arno Strobel
Editore: Giunti
Genere: Thriller
Pagine: 403
Prezzo: 14,00€
Ebook: Amazon 8,99€


Sinossi: Immagina di essere sola in casa, avvolta in un accappatoio, mentre ti asciughi i capelli dopo un bagno caldo. Improvvisamente senti un rumore al piano di sotto, uno strano tintinnio, poi un cassetto che si apre e si richiude. Scendi le scale, ti avvicini alla porta della cucina e d’un tratto ti trovi davanti un estraneo: occhi azzurri, capelli scuri, spalle larghe. Sei paralizzata dalla paura, inizi a gridare. Ma lui non scappa. E, cosa ancora più inquietante, ti chiama per nome, sostiene di essere il tuo fidanzato e non capisce come tu possa non riconoscerlo. Tu però non l’hai mai visto prima, afferri un fermacarte e glielo scagli contro. Chi è quell'uomo? Perché dice di conoscerti? Stai forse diventando pazza? Immagina di tornare a casa una sera: entri in cucina, ti versi un succo d'arancia e... vedi la tua ragazza che comincia a gridare: è convinta che tu sia un ladro o un assassino. Ti scaglia addosso un fermacarte e corre a chiudersi in camera. Non riesci a capire, ti guardi intorno e all'improvviso realizzi un fatto agghiacciante: le tue cose non ci sono più. Le tue giacche, che di mattina erano appese nel guardaroba, sono sparite. Non c'è più niente di tuo in quella casa. Stai forse diventando pazzo? Siete entrambi intrappolati in un incubo. E l'unico modo per uscirne è fidarsi l'uno dell'altra… 

Una morsa di paranoia e follia che stringe il lettore fin dalla primissima pagina. 

L'estraneo, scritto a quattro mani, è rimasto per settimane nella TOP 10 dello Spiegel ed è in corso di traduzione in 5 Paesi.


Buongiorno Entucci e buon lunedì!

Torno oggi con una nuova recensione di un libro su cui avevo molte aspettative ma che purtroppo mi ha delusa un bel po'.

Sapete ormai quanto io ami il genere thriller. Se poi è un thriller psicologico, allora la smania di leggerlo diventa più forte. L'estraneo, inizia in effetti come un thriller psicologico, dove i personaggi principale sono riusciti a incuriosirmi parecchio.

Il libro inizia proprio come recita la sinossi: lui e lei si conoscono, vivono insieme da mesi, ma non si riconoscono. Il succo è questo.

A mio modesto parere, poteva essere sviluppata meglio la storia. Come ho già detto, inizia bene ma poi entrambi gli autori forse non sapevano più come continuare e quindi hanno iniziato a inserire tanti temi diversi, scavando nella storia e quindi inserendo particolari su guerre, carestie, causando quindi un miscuglio di roba che a parer mio non ha senso.


E non ha senso in relazione alla sinossi del romanzo. Ed ecco quindi che poi diventa una thriller d'azione, a tratti troppo surreale, ridicolo e stravagante. Per non parlare degli ultimi capitoli e del finale: scenari dove c'è di tutto e di più, dialoghi banali, situazioni che vanno alla velocità della luce lasciando il lettore confuso.

Tutto ciò mi ha spiazzata e delusa parecchio, perché come ho già detto e ridetto, questo thriller all'inizio prometteva molto bene. Non do la "colpa" al fatto che il romanzo sia stato scritto a quattro mani. Questo non è un problema, ho letto moltissimi libri scritti da due autori insieme.

Può essere difficile perché comunque ci si deve accordare l'uno con l'altro, riuscendo a incastrare le due versioni. Mi stupisce il fatto che il libro sia rimasto per giorni nelle prime posizioni delle classifiche, ma questo testimonia ciò che dico sempre: ogni parere è soggettivo.


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