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martedì 5 aprile 2016

#scretbookchallenge Marzo: Memorie di una Geisha di Arthur Golden


TITOLO: Memorie di una Geisha
AUTORE: Arthur Golden
EDIZIONI: Tea
PAGINE: 571
COSTO: 10,00 €

TRAMA: Circondate da un'aura di mistero, le geishe hanno sempre esercitato sugli occidentali un'attrazione quasi irresistibile. Ma chi sono in realtà queste donne?

A tutte le domande che queste figure leggendarie suscitano, Arthur Golden ha risposto con un romanzo, profondamente documentato, che conserva tutta l'immediatezza e l'emozione di una storia vera.

Che cosa significa essere una geisha lo apprendiamo così dalla voce di Sayuri che ci racconta la sua storia: l'infanzia, il rapimento, l'addestramento, la disciplina - tutte le vicende che, sullo sfondo del Giappone del '900, l'hanno condotta a diventare la geisha più famosa e ricercata.

Un romanzo avvincente e toccante, coronato da uno straordinario ritratto femminile e dalla sua voce indimenticabile.


Eccomi qua, come sempre in ritardo con la challenge, vi chiedo perdono, riuscirò mai a recensire in tempo prima della fine? Mah...chi lo sa!

Questo mese vi parlo di un libro che da tempo volevo leggere, Memorie di una Geisha, chi non lo conosce?

Credo che molti di voi hanno visto o sentito parlare anche del film. Bè inizio con il dire che anche se il film è molto bello, non spiega precisamente tutto. Molte parti (come di solito è consuetudine) sono state tagliate, parti che secondo me erano importanti.

La storia che Golden ha scritto narra di un vita a noi sconosciuta, di tradizioni e doveri che ignoriamo. Molti quando sentono il nome geisha pensano già alle comuni prostitute, ma si sbagliano.
Inizio con il dire che le geishe non andavano con tutti gli uomini (si concedevano solo al loro danna. La parola danna in giapponese significa padrone, ma in relazione con la geisha questo termine significa cliente-marito.
Il danna è colui che si occupa di tutto ciò di cui ha bisogno una geisha, paga le sue spese, acquista i suoi costosissimi kimono, la sommerge di regali e a volte, se è particolarmente generoso, le compra anche un'abitazione, o una o-chaya (casa da tè); per questo motivo di solito i danna sono persone molto importanti e facoltose.
Tra le altre cose è anche il finanziatore dei suoi spettacoli, quindi può essere considerato una sorta di mecenate), intratteneva nelle case da tè questo sì, ma era un intrattenimento al di là del sesso. Prima cosa non potevano mostrare nulla del loro corpo se non il collo e il viso.

Il nome geisha significa "artista", cosa che erano, donne che danzavano e suonavano per allietare le serate di uomini d'affari e mai sfociava poi un unione sessuale, assolutamente, era loro vietato.

Avevano regole rigide e iniziavano da piccole a imparare a danzare, scrivere e suonare lo samishen.
Erano dunque vere artiste.

Golden racconta la storia della piccola Chiyo Sakamoto che vive in un piccolo villaggio di pescatori chiamato Yoroido. La madre è ammalata di tumore ed è alla sua fase terminale.

Viene proposto al padre di mandare lei e la sorella maggiore a Kyoto a studiare per diventare geisha, così da garantire alle due ragazze un avvenire, ma giunte lì, le due sorelle vengono separate.

La piccola Chiyo viene destinata all' okya (la casa delle geishe), mentre la sorella a un comune bordello.

Chiyo inizia così a vivere lì, ma le difficoltà si fanno vedere da subito. Hatsumomo, la geisha della casa la prende in odio, rendendole la vita un inferno.

Chiyo non si rassegna a voler tornare a casa e scappare, così raggiunge la sorella e assieme progettano di fuggire, ma quando Chiyo tenta di scappare ha un incidente.

La sua vita sembra così finita, costretta a fare da domestica in quella casa, nonostante la sua bellezza.
Crescendo, cresce anche in lei il desiderio di diventare una geisha e accettare così quel mondo strano e spaventoso. Ma ormai la Madre non intende più darle istruzione, sarà dunque la famosa geisha Mameha, rivale di Hatsumomo a prenderla sotto la sua ala e diventare la sua sorella maggiore, per farla diventare una geisha più famosa di Hatsumomo.

Ma riuscirà davvero nella sua impresa? Chiyo ha davvero il talento e la forza sufficiente per avere successo in un mondo tanto bello e crudele?

La vita della piccola CHiyo è tanto bella e piena di successo quando triste e devastante.

Dall'abbandono dei suoi genitori, all'infanzia a Kyoto da un futuro dalla quale vuole scappare, ma che poi abbraccia con desiderio, dall'adozione nell'okiya al suo apprendistato da geisha, da geisha all'inizio della guerra, al suo trasferimento a New York, dove vive per quarant'anni, fino alla sua morte.

Una storia che raccontata in una recensione sembra sciatta e banale, ma che vi consiglio di leggere, di perdervi in quelle tradizioni che nessuno conosce, tra quelle vite fatte di impegno, dedizione e onore.






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