martedì 16 febbraio 2016

Recensione: Viola Vertigini e Vaniglia di Monica Coppola

La vita di Viola è in fermento: una casa nuova tutta per sé, il ritorno della sua migliore amica Emma da New York e soprattutto l'incontro con Tancredi, affascinante editor che la coinvolge in un progetto editoriale. E anche se si tratta solamente di scrivere racconti su di un buffo tacchino, Viola decide di non lasciarsi sfuggire questa occasione: si licenzia dal call center e inizia a inventare storie sul Tacchino Poldino. Al suo fianco c'è Emma che, oltre ad occuparsi delle illustrazioni, movimenta le sue notti. Viola è decisa a raggiungere la vetta e tra le assillanti richieste delle strampalate zie, i diverbi con la madre e la cugina Archistar, tutto sembra procedere per il meglio. Sembra, perché il progetto rischia di andare a monte. E mentre sta per sprofondare di nuovo nel "pessimismo cosmico" ecco che tutti iniziano a comportarsi in modo strano: l'editore si disinteressa della stroncatura, la zia preferita parte all'improvviso, Emma diventa evasiva e indecifrabile e l'Archistar le sventola sotto il naso un misterioso biglietto giallo. E la bufera di neve che la sorprende durante un viaggio porterà una soluzione per i suoi guai o ulteriori complicazioni?


Buonasera bella gente ^.^
Inizio col ringraziare Monica Coppola e la Book Salad, per avermi omaggiata della copia di: Viola Vertigini e Vaniglia, mi fa piacere leggere all'ITALIANA :-) ,scoprire ogni giorno che la nostra Italia, possiede scrittori e scrittrici pari e anche più bravi di quelli internazionali... mi rende orgogliosa.

Quando iniziai a collaborare col blog, avevo letto pochissimi autori italiani, col tempo, ho iniziato a preferirli a tutti. Scoprire paesaggi  della mia terra, viverli, nonostante in questi luoghi, non ci sia mai andata,mi emoziona... e poi, lasciatemi dire, usando la citazione di una famosa canzone... *ogni scarrafone è bella mamma soja*

Comunque, chiusa questa parentesi... Ho trovato questo romanzo, frizzante, fresco, divertente e naturale, leggere la normalità di una protagonista, che può rispecchiare chiunque di noi, è veramente bello, fa si che ci si medesimi con più naturalezza nella storia.
Viola è una trentenne un pò fuori dalle righe, che lavora in un call center, ma coltiva un sogno, che le fa brillare l'anima, diventare una scrittrice. Al suo fianco, ha una schiera di zie dal nome floreale, Iris, Gelsomina ... e un'amica del cuore, che come tale la sprona a perseguire il suo sogno, Emma, l'amica bizzarra, pazza e affettuosa che tutti vorremmo.

L'avventura di Viola, inizia  con l'arrivo di Emma da New York, e dai preparativi per il salone del libro a Torino, da qui, vivrà un turbine di emozioni, che la vedranno salire quasi sulle stelle, per farla ricadere, per poi farla ...
toccherà a voi scoprirlo, molte di voi, col sogno di diventare scrittrici,probabilmente, vi rispecchierete nella giovane protagonista, quindi, se ancora non lo avete letto, affrettatevi, catapultatevi in questa storia dalla scrittura fluida, dalle citazioni divertenti, quasi come una commedia all'italiana degli anni "50/60.
Ogni personaggio vi rimarrà impresso, ognuno di loro, sarà indispensabile nella vita di Viola.
Io ho avuto un personaggio preferito fin dall'inizio , il suo nome è Tancredi.
Aspetto curiosa, un vostro riscontro sui personaggi, sul vostro preferito.

Ora vi saluto,  un abbraccione belli...
Leggete, perché leggendo viviamo non una sola vita, ma tantissime  :-*


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