martedì 3 novembre 2015

Vesuvio Breakout di Giorgio Ricciardi (Recensione)

Autore: Giorgio Riccardi
Titolo: Vesuvio Breakout
Prezzo: 9,90€
E-book: 2,99€
Editore: Dunwich Edizioni
Pagine: 212

Sinossi: L'esplosione del Vesuvio ha devastato le zone circostanti, isolando la Campania dal resto della penisola. Come se non bastasse, il sottosuolo ha liberato effluvi che agiscono sui morti, facendoli tornare in vita. I nuovi esseri sono famelici e al di là di ogni guarigione. Un gruppo di sopravvissuti si rifugia all'interno del cinema situato nel centro commerciale di Casoria, l'unico riparo sicuro in un mondo ormai in rovina. Fughe, attacchi di morti viventi e insidie di altri sopravvissuti saranno descritti attraverso le pagine del diario del protagonista. Le sue riflessioni fanno da cornice a un universo devastato, dove la salvezza sembra essere sempre più un miraggio.


Buongiorno Entucci!
Torno oggi con una nuova recensione. E stavolta con un libro che tratta un argomento a me molto "caro": ZOMBIE. Mi mettono ansia, mi angosciano, mi intimoriscono, spesso li sogno e mi sveglio col fiatone sudando freddo per lo spavento ma..... io amo gli zombie! Amo i film che hanno gli zombie come protagonisti, amo le storie che riescono a farti entrare in scenari apocalittici dove l'unica cosa che devi a fare è provare a restare vivo. Oh e sono una grandissima fan di The Walking Dead!

Quindi come potevo non essere felice quando ho ricevuto questa copia gentilmente omaggiata dalla Dunwich? Ammetto di avere un debole per questa casa editrice da quando l'ho scoperta. Tratta argomenti di cui io sono appassionata. Ed è per questo che Vesuvio Breakout l'ho letto in poco meno di una settimana. Ivo Gazzarrini, che si è occupato della prefazione di questo libro, la prima cosa che si è chiesto è stata: "Cosa c'entra il Vesuvio con gli Zombie?" E la stessa domanda me la sono fatta anche io dopo aver letto la sinossi del romanzo. La risposta ce la da lo stesso Giorgio Riccardi nel libro.
Si sa come si ammazzano gli zombie, no? Basta mirare al cervello e la creatura cade per terra morta... per la seconda volta. Ovviamente bisogna anche provare a non farsi sbranare vivi prima di colpire quegli esseri. Questa breve spiegazione potrebbe portarvi a dire cose come "Ok, allora è la solita banale storia sugli zombie, roba trita e ritrita". Ed è qui che vi sbagliate: come è iniziato tutto? Cosa c'entra, in questo caso specifico, l'eruzione del Vesuvio?" Queste sono le domande che dovreste porvi prima di dire "no, non voglio leggerlo".

La storia è narrata sotto forma di diario e grazie anche a questo, ci si sente parte di ogni vicenda descritta. I personaggi sembrano talmente reali e hanno tratti distintivi talmente interessanti, che vi sembra quasi di poter interagire con loro durante la lettura, tanto è forte l'empatia che, parlo per me, sono riuscita a provare.

La lettura risulta scorrevole, mai banale o noiosa e senza intoppi. Siamo tutti abituati a leggere e/o a vedere storie di zombie ambientate in America, qui invece ci troviamo in Italia; il che a mio avviso, rende l'intero racconto molto più affascinante, visto che la storia si svolge praticamente "dietro casa nostra". Le ambientazioni suggestive, originali e ben descritte, lasciano immaginare ogni singolo momento raccontato con una tale nitidezza che, come dicevo prima, sembra di trovarsi all'interno della storia.

Ammetto di essere rimasta un po' "spiazzata" dal finale: l'ho riletto due volte per cercare di capirlo meglio e sono giunta alla conclusione che forse, potrà esserci un sequel. Onestamente se ci fosse, mi piacerebbe leggerlo.



Ringrazio ancora la Dunwich Edizioni per il gentile e graditissimo omaggio.


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