giovedì 19 novembre 2015

Blog Tour del Nostro Amore


Salve Entucci !!!! Come da titolo da qualche giorno è iniziato il blog tour dedicato alla duologia di Monica peccolo dove le attenzioni ricadono maggiormente sull'ultimo romanzo della saga cioe il Senso Del Nostro Amore. E iniziato giorno 16 e finirà giorno 27 novembre dove al termine dell'iniziativa sarà possibbile vincere la copia del libro in questione. Prima di passare alla parte bollente della tappa vi rimando alle Recensioni dei due romanzi


ecco il calendario delle tappe

Monica Peccolo, Scrivere è un atto d'amore

E ora detto cio passiamo alla nostra tappa ecco l'estratto del primo capitolo ^_^



Capitolo 1

“Forte come la morte è l’amore.”
Lo credi sul serio, Eva?
O lo affermi solo perché è il romantico appiglio di cui hai bisogno per avere fede, per andare avanti e curare il prossimo paziente?
Nathan si riscosse dai suoi pensieri al suono pressante di un clacson. Il tizio, al volante dell'auto che lo precedeva, alzò il dito medio in sua direzione e lo sorpassò con una manovra azzardata.
Il caos di Rodeo Drive, il viale dello shopping esclusivo di Los Angeles, stava per esaurire la poca pazienza rimasta all'attore quel giorno, iniziato in modo alquanto pesante la mattina con il funerale di Andrew, uno dei bambini che aveva conosciuto nel reparto ospedaliero dove operava come clown terapeuta.
La cerimonia lo aveva emotivamente sfinito. Sebbene l'impegno in campo ambientale o sociale fosse una pratica diffusa tra gli artisti, a lui era capitato per caso mesi prima e aveva deciso di proseguirlo per tutta una serie di complicati motivi legati ad avvenimenti che gli erano occorsi negli ultimi anni. Questo, almeno, era ciò che pensava: una responsabilità che aveva assunto tanto sul serio da essersi ritrovato al funerale per rispondere a un personale senso di lealtà.
Alzò il volume del lettore cd e, trasportato dal ritmo incalzante di 90125 degli Yes, liberò il SUV dalla colonna d'auto che si era formata, interrogandosi su quanti dei suoi colleghi s'immergessero davvero nei loro impegni rimanendone coinvolti o se, la maggior parte, si limitasse a prestare solo il volto e i soldi per le cause in cui apparivano come testimonial per riceverne in cambio benefici professionali.
L'inquietudine di emozioni che gli pesava nell'animo era causata, anche in larga parte, dallo stressante confronto con Eva, la persona più assurda che conoscesse, l'unica che non riusciva mai a inquadrare.
Eva Pace, Lily per gli intimi, era stata sua compagna di set nelle prime pellicole della sua carriera di attore ma, dopo la morte del regista e amico comune Vincenzo Raimondi avvenuta dieci anni prima, aveva deciso di abbandonare le scene preferendo continuare gli studi e diventare una pediatra.
Nell'ultimo mese Nathan aveva trascorso i pochi momenti liberi della sua frenetica esistenza cercando di capire l'impatto che il loro incontro, avvenuto per caso in primavera, avesse avuto nella sua vita.
Non riuscendoci.
Era davvero un'amica? La sua intima amica?
Era l'essere umano con cui aveva condiviso molte parti importanti della propria esistenza. Prenderne coscienza e accorgersi che questo gli confondeva le poche certezze acquisite con tanta fatica, lo aveva spinto ad allontanarla.
Era in un momento cruciale della carriera.
Non doveva fallire di nuovo con scelte sbagliate che potevano determinare vincita o perdita nel bilancio lavorativo e personale. Nessuna terza occasione, stavolta, se avesse mandato tutto all'aria. Il mondo in generale e il suo, in particolare, non perdonavano gli errori con facilità.
Rivide davanti a sé il volto di Eva. Lo sguardo dorato e pieno d'affetto che gli aveva rivolto poco prima, stringendogli la mano per rincuorarlo della morte di Andrew.
Non ci sono risposte giuste o sbagliate davanti a tutto questo, c’è solo la vita, Nat.
Sbuffò nervoso per scacciarla dalla testa. Aveva proprio bisogno di distrarsi con qualcosa di leggero. Prima di mettere la freccia, controllò lo specchietto retrovisore: la piccola superficie rettangolare rifletté i suoi intensi occhi scuri. Con le lunghe dita, scostò il ciuffo corvino dal viso, poi guardò l'orologio digitale sul cruscotto. Forse, prima di recarsi in teatro per le prove, poteva trovare il tempo per un taglio di capelli.
Aveva pensato d'impiegare quelle ore libere per fare acquisti. Gli occorrevano degli abiti eleganti per i prossimi, importanti, impegni: il debutto teatrale e la cerimonia del Golden Globe, premio cui era stato nominato per la prima volta, con grande soddisfazione. In vista dell'approssimarsi delle feste, voleva anche approfittarne per cercare i doni natalizi per i suoi familiari.
Alla fine riuscì a parcheggiare. Scese dall'auto, prese la giacca nera dal sedile posteriore e la infilò sopra la camicia e i jeans scoloriti. Chiuse le portiere con il telecomando a distanza e, dopo essersi acceso una sigaretta, si avviò verso la zona pedonale, sede delle più importanti griffe internazionali.
L'atelier dello stilista italiano da cui acquistava gli abiti si trovava qualche edificio più avanti. Anche se Fred Winkler, il suo agente, gli aveva detto che cinque grandi nomi della moda si erano offerti di vestirlo per la serata della premiazione, non voleva alcun obbligo. A lui piaceva essere indipendente e indossare quello che desiderava.
La sensazione di meraviglia davanti all'opulenza delle decorazioni natalizie e ai finti abeti che ornavano la strada gli indicò che non era riuscito ancora ad abituarsi, nonostante gli anni vissuti in quella metropoli, a celebrare le festività con quella temperatura mite e quello sfarzo. I Natali a Seattle, sua città di origine, erano nevosi, freddi, con veri abeti e molto meno lussuosi.
Quest'anno sapeva già che regalare ai familiari. Aveva scelto con cura il dono destinato a ognuno. Doveva pensare, però, ai regali formali, quelli per le persone meno importanti, rimpianse, dopo anni, di non avere un aiutante. Decise che avrebbe chiesto a Marvin, il suo manager, di assegnargli qualcuno che si occupasse dei colleghi di teatro poiché, era sicuro, non sarebbero mancati i festeggiamenti con la compagnia e non voleva trovarsi impreparato. L'associazione d'idee lo portò inevitabilmente a Helen.
Ironia della sorte, la collega aveva lo stesso nome di colei che aveva portato tanto caos nell'antica Grecia, così come nella sua vita. Il pomo della discordia con Eva o, almeno, la scintilla che aveva innescato tutto: lei ne aveva fatto una tragedia e, da quel momento, la loro relazione era andata a rotoli.
Per evitare inutili strascichi non avrebbe comprato niente di particolare né a Helen né agli altri colleghi. Avrebbe chiesto all'assistente di trovare un regalo uguale per tutti i membri della compagnia a scanso di equivoci.
Un gruppo di turisti giapponesi lo fermò, chiedendogli d'immortalarlo. Cercò di sorridere ed essere gentile, poi riprese a camminare sperando di non essere più interrotto. Mancavano più di duecento metri per arrivare alla boutique dello stilista ed era riuscito ad ammirare solo qualche vetrina.
Vagliò di nuovo il suo elenco mentale. Si era dimenticato qualcuno?
Certo! I piccoli pazienti del reparto dove svolgeva la sua attività di volontario con la clown terapia come dottor Pinky. Per loro bastava rifornirsi nel migliore negozio di dolciumi della metropoli e poteva sempre incaricare l'assistente. Poi c'erano il dottor Emerson, uno dei medici con cui aveva maggior confidenza, Judy e le altre infermiere, sempre carine e premurose. Non doveva essere rimasto nessun altro.
A parte Eva.
Allora, era dissociato in maniera irrecuperabile!
Non aveva giurato solo qualche ora prima di non volerla più vedere?
Doveva sul serio chiamare il suo terapista. Non poteva permettersi di cadere in controsensi. La sua indipendenza era fondamentale.
Sapeva di poter contare unicamente sulle proprie forze. Soltanto così era riuscito in passato a vincere le sue dure battaglie, a costruirsi una robusta scorza per non essere ferito dal comportamento della madre, dall'abbandono del padre e da ciò cui aveva assistito sin da piccolo: le liti, l'alcol, il perenne stato di assenza dei genitori.
Aveva sopportato tutto.
Ogni singolo evento era divenuto un pezzo della corazza con cui era cresciuto e che lo aveva condotto dove era arrivato. Una risorsa cui aveva attinto, anni prima, per liberarsi della sua dipendenza dal bere.
Doveva guardare avanti e vivere la propria vita. Ogni scelta condizionava il futuro.
Successo o sconfitta.
Non c'erano alternative intermedie in quella città. Sapeva cosa significasse essere perdenti e non voleva più esserlo. Eva, con quel suo destabilizzante modo di vivere e di stargli vicino, lo rendeva vulnerabile sotto troppi aspetti e lui odiava sentirsi debole.
Era arrivato. L'energumeno di guardia all'ingresso della boutique lo salutò e gli aprì l'elegante porta in doppio cristallo temprato con il logo dorato del marchio. Il responsabile dell'atelier gli venne incontro e lo salutò con un gran sorriso, ordinando a tutto il personale di rimanere a disposizione e di chiudere il negozio affinché nessuno disturbasse l'importante cliente nella scelta dei suoi acquisti, una prassi normale con personaggi di un certo rilievo.
Nathan cercò di compiacersi di tanta premura, anche se interessata, e provò a concentrarsi su quello per cui era venuto, accantonando quei tormentati, impegnativi, pensieri.
In fondo, essere soli, era meglio che ritrovarsi un giorno con il cuore irrimediabilmente spezzato.

<3 <3 <3 <3 <3 

Piaciuto l'estratto bene ora vi spiego cosa fare per partecipare al giveawey finale dove potrete vincere le due copie omaggio

- Commentare almeno una delle tappe (16 - 19 - 23 c.m.) 
- Postare la foto di un cuore e facoltativamente aggiungere un pensiero personale su cos'è il senso dell'amore nell' Album Blog tour del nostro amore 
- Condividere l'EVENTO sulla vostra bacheca in forma pubblica e taggare almeno un amico ^_^

I due vincitori verranno scelti dai tre blog per l'originalità del disegno postato, purché lo stesso abbia commentato almeno una delle tre tappe precedenti.

Il nome dei fortunati vincitori sarà reso pubblico giorno 1 Dicembre sul blog dell'autrice: http://monicapeccolo.blogspot.it/

Detto cio auguro a tutti i partecipanti buona fortuna e che vinca il migliore

Alla prossima :k


6 commenti:

  1. https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10207442246472878&set=o.522140784488434&type=3
    https://www.facebook.com/fam.cuore/posts/10207442249152945
    fam.cuore@hotmail.it

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  2. grazie dell'opportunità
    ma dove inserire il disegno con il cuore?

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    Risposte
    1. ciao marianna devi pubblicarlo qui https://www.facebook.com/media/set/?set=a.924732880895887.1073741835.522140784488434&type=1&l=e67e8f4e44 cotto commento ^_^

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  3. https://www.facebook.com/luigi.dinardo.56/posts/10208161785030695
    partecipo molto volentieri anche a questa tappa e trovo l'estratto molto interessante! ;)

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    Risposte
    1. Benvenuto Luigi ^_^ felice che la nostra tappa ti sia piaciuta non dimenticarti di inserire l'immagine nell'albu sotto forma di commento ^_^

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  4. bellissimo estratto no c'è che dire

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Grazie

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