lunedì 27 luglio 2015

Nuove Uscite Fazi Editore


Salve Entucci !!!! Ecco cosa ci aspetta in libreria questo mese grazie alla Fazi Editore

NEMMENO HOUDINI di Alessio Mussinelli

Sarnico, lago d’Iseo, agosto 1938.  La vedova Moranti, dopo una lunga e scrupolosa ricerca di un nuovo collaboratore domestico, assume Esperanto Barnelli, giovane avvenente quanto avido, che la convince ad acquistare, tra le altre cose, una villa sul lago di Garda, una motocicletta e un’auto di lusso, con il pretesto di attirare le attenzioni dell’amato D’Annunzio, morto in realtà già da tempo. In paese, intanto, Metello Patelli, detto il Bruttezza, insegue il proprio sogno di diventare organista della parrocchia ma don Fulvio Martinelli, il nuovo reverendo, gli mette i bastoni fra le ruote. Mentre l’infatuazione della Moranti verso il maggiordomo inizia a scemare, e Metello decide di fondare un’orchestrina per dar sfogo alla propria passione, la vedova scopre d’avere un figliastro: l’emaciato e delicatissimo Archemio, organista provetto. 

Da qui, mille colpi di scena – un finto prete, un baule pieno di documenti, un buffo incidente stradale, un tesoro nascosto in fondo al lago – fino al rocambolesco finale in cui, come in una commedia delle più classiche, tutti i fili si scioglieranno in una piacevole soluzione.

Su Nemmeno Houdini hanno scritto:

«Piccola storia di provincia, ma insieme affresco del Paese fra le due guerre. Alessio Mussinelli tratteggia la sua vicenda d’esordio a capitoli brevi, con uno stile personale e diretto, sul filo dell’ironia e della memoria». 
Elena Masuelli, TuttoLibri - La Stampa

«Tra piccoli sotterfugi, pettegolezzi sparati come una raffica di mitraglia e irresistibili macchiette, Mussinelli trascina il lettore in una girandola di micro avventure della provincia italiana. In un romanzo velocissimo che si fa leggere con il sorriso sulle labbra». 
Alessandro Mezzena Lona, Il Piccolo

Alessio Mussinelli è nato e vive in provincia di Bergamo, a due passi dal lago d’Iseo. Laureato in Lettere, ha conseguito il diploma di Master in scrittura e produzione per la fiction e il cinema presso l’Università Cattolica di Milano. Appassionato di dolci e fai-da-te, è tastierista in un gruppo di musica da ballo e si dedica con grande trasporto alla scrittura. Nel 2013, con Fazi, ha pubblicato Nemmeno le galline.

SENZA NOME di Wilkie Collins

Senza nome è uno degli esempi più belli di “melodramma contenuto”, secondo la definizione di Thomas S. Eliot, dell’opera di Wilkie Collins. Capolavoro di minuziosa osservazione psicologica e allo stesso tempo critica decisa alle storture della società vittoriana, ha un posto di primo piano nella letteratura inglese del secolo scorso. Sullo sfondo di una contrastata vicenda di eredità, perizie legali e tradimenti, emergono i personaggi, mirabilmente caratterizzati, di una storia intensamente drammatica, ma anche venata di umorismo. Una strepitosa narrazione, in cui ogni elemento si ricollega all’altro in una dinamica continua e incessante, e in cui i colpi di scena sono innumerevoli. Un romanzo che per tutto il 1862 ha tenuto in sospeso migliaia di lettori che ne seguivano gli sviluppi sulla rivista “All The Year Round” e che rimane ancora oggi un esempio miracoloso del talento del grande autore de La pietra di luna e de La donna in bianco.

Considerato uno dei padri del poliziesco, Wilkie Collins nasce a Londra l'8 gennaio 1824. Dopo aver lavorato per un po’ come avvocato, scopri? la vocazione per la scrittura. Il suo primo lavoro, di alcuni anni prima, era un'opera dedicata al padre, morto nel 1847: Memoirs of the Life of William Collins, edito l'anno successivo. Quindi pubblico? due romanzi: Antonina nel 1850 e Basil nel 1852. Nell'aprile dello stesso anno incontro? Charles Dickens e inizio? per la sua rivista, il settimanale “Household Words”: e? l'inizio di un lungo rapporto di lavoro e d'amicizia lungo dieci anni.

LA CANZONE DEL SANGUE di Giovanni Ricciardi

Al centro del mistero che coinvolgerà gli Arnone, un’antica famiglia di proprietari di miniere di zolfo, c’è la paternità del brano, famoso in tutto il mondo, che viene messa in discussione da un giovane musicologo, studioso di tradizioni popolari. Sembra che la sola persona a conoscere la verità e la vera identità dell’autore sia la bella Annamaria, unica all’interno della famiglia a non avere lo stesso sangue degli Arnone, essendo moglie dell’ultimo discendente della casata, ora intenzionato a divorziare. Della vicenda e della donna, musicista per passione e talento, viene a conoscenza il nostro commissario in vacanza al sud, che sarà implicato suo malgrado in un groviglio familiare, in un omicidio e in un’indagine in cui musica, vecchi rancori e persino un delitto mai punito emergeranno anche a distanza di molti anni dai fatti narrati. Con il consueto piglio e una storia dai contorni sfumati che si svolge tra Roma e la Sicilia, con l’intervento “laterale” ma decisivo di un altro celeberrimo commissario, Giovanni Ricciardi torna a raccontarci di nuovi e vecchi intrighi, sullo sfondo di una terra affascinante e segreta: un viaggio tra passato e presente che coinvolgerà tre diverse generazioni di personaggi.

Hanno detto dell'autore:

«C’è una Roma per turisti e c’è la Roma che vive, quella vera. Il modo migliore per capirla è seguire il commissario Ponzetti nelle sue passeggiate del corpo e dello spirito»
Marco Malvaldi

«Uno “sbirro” romano che ha conquistato i lettori». 
Brunella Schisa, Il Venerdì di Repubblica

«Ci voleva un personaggio mite per infilarsi, con pudore, tra quelli di Carlo Emilio Gadda e Giancarlo De Cataldo».
Paolo Fallai, Sette – Corriere della Sera

«Ritorna come un vecchio amico il commissario Ponzetti, poliziotto dal cuore e dall’anima grandi, riflessivo e posato ma spesso imprevedibile».
Antonia Arslan, Famiglia cristiana

Giovanni Ricciardi è professore di greco e latino in un liceo di Roma. Il suo personaggio, il commissario Ottavio Ponzetti, è protagonista di sei romanzi tra cui I gatti lo sapranno, vincitore del Premio Belgioioso Giallo 2008, Il silenzio degli occhi, finalista al Premio Fenice Europa 2012, e Il dono delle lacrime, candidato al Premio Scerbanenco 2014.

I RENI DI MICK JAGGER di Rocco Fortunato

Una profonda ingiustizia divide irrimediabilmente Dio e gli uomini e gli uomini tra loro, chi è malato da chi non lo è, chi ha avuto fortuna e chi no. Un uomo che ha sempre rubato e sprecato tutto: amore, talento e salute, scopre che i suoi reni non funzionano più. E che la sua vita non sarà più la stessa. Analisi, dottori, ospedali. Deve imparare nuove regole e guardarsi dentro, riconoscersi, accettarsi. Intorno a lui il mondo si popola improvvisamente di una umanità che, messa alle strette, dà il meglio e il peggio di sé. Fra tutti, Michele e Farini, malati come lui, imbottiti di medicine. Giovanissimo il primo, sempre innamorato di donne immaginarie, orgoglioso della calibro sette e sessantacinque che tiene gelosamente nascosta in un barattolo di vernice. Grassissimo, di una disonestà disarmante, prennemente affamato e continuamente coinvolto in giri loschi e affarucci da genio criminale da bar-sport, l'altro. Eppure teneri, indifesi, a volte sorprendentemente saggi. Unica speranza per tutti: il trapianto. Prima e dopo l'operazione, nei corridoi e nelle sale degli ospedali, nel letto di un amore nevrotico e tenero, disperato e irreale, il protagonista scopre che le cose non migliorano e non peggiorano, semplicemente cambiano. E che è venuto il momento di guadagnarsi quello che ha: la vita stessa - qualsiasi essa sia. I reni di Mick Jagger, drammatico, scanzonato, crudele ed esilarante romanzo d'esordio di Rocco Fortunato, è un'opera autobiografica di straordinario impatto emotivo, dal ritmo irresistibile, che rivela un istintivo e già saldo talento narrativo e segnala il suo autore come una delle voci più sorprendenti della nuova scena italiana.

Rocco Fortunato adesso lavora come architetto. Nella sua vita precedente ha vestito i panni del rocker. Poi, ha subito un trapiano di reni, di cui questo libro è testimonianza diretta, seppur romanzata. Con il suo secondo romanzo, Fabbricato in Italia, ha vinto numerosi premi ed è stato riconosciuto come uno dei talenti più interessanti della narrativa italiana contemporanea.

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