giovedì 26 marzo 2015

Il Buio ha Paura dei Bambini di Emilio Marrese (Recensione)

Titolo: Il  Buio ha Paura dei Bambini
Autore: Emilio Marrese
prezzo di copertina 14,90 €
pagine 252
In Uscita Febbraio 2015

Una vita nuova, gli hanno regalato, e Angelo non può proprio lamentarsene. Una casa  gigante con giardino a Bologna, mamma e papà ricchi, moderni, colti, impegnati. Pronti a esaudire ogni suo desiderio. Certo questo paradiso gli è costato caro: la sua vera famiglia, scoppiata insieme all’appartamentino dove era cresciuto, la nonna, Napoli e tutto il resto. A scuola ora lo chiamano “marocchino”, ma tutto sommato riesce a farsi accettare presto da tutti, o quasi, anche se a calcio è sempre il peggiore. E all’oratorio lo pigliano in squadra a turno, come una malattia. Angelo sembra un bambino come gli altri, malgrado ciò che gli è capitato, ma ha uno sguardo tutto suo, sa leggere negli occhi e nelle parole degli adulti, sa riconoscerne bugie e ipocrisie. Sa prevederli, spiazzarli, a volte perfino spaventarli. Sa vedere il mondo che lo circonda, anche nelle profonde differenze che separano come fossero continenti le sue due città. La Napoli senza mare che ha lasciato e la Bologna senza pace degli anni Settanta, così perfetta solo in superficie. Come i suoi nuovi genitori. Ma in fondo all’ironia con cui si muove nelle vite degli altri, alle lacrime che non versa mai, ai giochi ingenuamente pericolosi che riempiono le sue giornate, Angelo nasconde qualcosa. Lui lo chiama “il nero”, come quello dei polpi. Qualcosa di cattivo, istintivo e scuro che gli impedisce di dimenticare. Di perdonare. La voce innocente e irriverente di un ragazzino che ha visto e vissuto già troppo.

Buonasera, carissimi  entucci. Eccomi con una nuova recensione:

IL BUIO HA PAURA DEI BAMBINI.

Prima di scrivere qualunque cosa, vorrei ringraziare nuovamente la casa editrice Piemme, che mi ha omaggiata di questo bel libro.

Il romanzo, viene narrato dallo stesso protagonista, il piccolo Angelo, un bambino di 10 anni, figlio della Napoli degli anni '70, rimasto orfano, dopo l'esplosione di una bombola di gas, avvenuta nell'appartamento, al terzo piano in cui viveva.

Angelo, un piccolo grande uomo che, nonostante la tragedia vissuta, si dimostra caratterialmente forte. Dopo la morte dei genitori, inizia per lui un periodo di "sballottamento" da un parente all'altro, fino a quando Eleonora e Michele, una coppia di bolognesi senza figli, lo prende in pre-affido. A Bologna, conoscerà, per la prima volta la differenza razziale.

<<Da dove vieni?>>
<<da Napoli.>>
<<Allora sei un marocchino?>>
<<No. Napoli è in Italia>>

...penso che il ragazzino che mi hanno messo vicino di banco, abbia le idee un pò confuse in fatto di geografia.

<<Macchè Italia, a Napoli siete Africani.>>
<<No, siamo Italiani.>> 
oggi ho conosciuto il razzismo.

Emilio Marrese, in questo romanzo, non tratta solo il problema tra nord e sud, poveri e ricchi, ma tratta sopratutto quella che è,  la comunicazione tra bambini ed adulti. Le avventure di Angelo, saranno molte, nel bene e nel male ma, nonostante questi temi forti, e tanto reali, Marrese, ha alleggerito il tutto con la giusta ironia.

Lo divorerete in un batter d'occhio, consiglio questo romanzo, ad un pubblico dai 16 anni in poi, perchè, a tratti il linguaggio è scurrile, non per questo volgare. 

Se mi permettete, prima di dare il mio voto, vorrei dirvi che se qualcuno di voi ha letto ed amato ( Io speriamo che me la cavo) di Marcello D'Orte, amerete anche questo...

Volete sapere se Angelo se la caverà?
Quindi affrettatevi a leggere questo splendido romanzo, non vi deluderà.
Un finale che vi spiazzerà, con una morale che scoprirete solo a lettura conclusa....
Perchè IL BUIO HA PAURA DEI BAMBINI?

 1/2

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