venerdì 27 settembre 2013

Daniele Pollero, 84 giorni (Recensione)

Titolo: 84 giorni
Pagine: 102
Prezzo: 12,00 €
Casa Editrice: Albatros

Trama: Ragione e sentimento, razionalità e istinto, sogno e cruda realtà, Alìa e Greta sono gli attori che sembrano contendersi il ruolo principale nella vita di D., protagonista di questi 84 giorni. Una lettera puntata ad indicare il suo nome può bastare al lettore, chiamato a perdersi nelle atmosfere oniriche evocate in questo romanzo, senza chiedersi chi, dove e perché, solo abbandonandosi alla narrazione che fluente alterna momenti di lucida argomentazione a sprazzi di pura ilarità, per poi ripiegarsi nella cupa disperazione. Al centro della vicenda, più spettatore che reale attore, c'è D., trascinato dalla fragile ingenuità di Alìa, che sfugge e vuole essere catturata, e dalla crudeltà di Greta, che invece appare dal nulla per calare la sua spietata scure sul protagonista. Alìa e Greta, il sogno e l'incubo, così diverse in apparenza, contrapposte e compresenti, segneranno inesorabilmente il destino di D.




Quando finisco di leggere un libro che mi ha catturata e affascinata fin dalla prima pagina, mi capita di sentirmi vuota.

Mi è successa la stessa cosa con il libro di Daniele Pollero "84 giorni".

La trama onirica del racconto, inizia già a trascinare il lettore in un'altra dimensione, quella che sta a metà tra sogno e realtà.

Le ambientazioni descritte nel libro da Daniele, mi ricordano molto i mondi creati dal genio di Tim Burton: tenebrosi, stravaganti e originali.

Quella narrata da Daniele, è una storia d'amore senza troppe pretese, molto semplice e forte, mai banale e scontata, che mi ha portato a credere di essere entrata all'interno di una fiaba da vivere in prima persona.

Mi è piaciuto moltissimo il triangolo amoroso di cui fa parte il protagonista (chiamato semplicemente D. all'interno della storia) e due ragazze - Alìa e Greta - completamente diverse tra loro.

84 giorni è un libro che, personalmente, mi ha lasciato molti interrogativi.

Ed è questo che secondo me, farà apprezzare ancora di più la storia perché la rendono bella e scorrevole.

Fantastiche e degne di nota, anche le poesie disseminate all'interno del libro!

Complimenti quindi a Daniele Pollero, che ringrazio anche qui, pubblicamente, per avermi contattata proponendomi di leggere il suo libro.

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