lunedì 8 luglio 2013

Tutto il cielo possibile di Luigi Ballerini e Benedetta Bonfiglioli (Recensione)

Pagine: 204
Prezzo: 15,00 euro
Casa Editrice: Piemme

 Trama: Adele e Lorenzo si conoscono per caso un giorno d’estate, quando un acquazzone li costringe a rifugiarsi all’asciutto in un bar. Vogliono iscriversi entrambi a un corso di teatro, ma non potrebbero essere più diversi. Adele è riflessiva, le piace leggere e starsene per i fatti suoi, mentre Lorenzo è il classico bel ragazzo tutto muscoli che una come le nemmeno la guarda. O almeno questo è quello che pensa Adele…

E mentre a poco a poco imparano a conoscersi, ad aprirsi l’uno all’altra, a innamorarsi, capita la cosa più strana della loro vita. Perché quel bar è tutt’altro che normale: quel bar con mobili anni Cinquanta a la musica fuori moda apre una porta verso il passato. Un varco che costringerà Adele a fare i conti con il mistero che avvolge suo padre, che non ha mai conosciuto ma che non ha nemmeno mai dimenticato.



Che fareste se uscendo ed entrando da un locale vi fosse permesso di viaggiare indietro, di poter scoprire cose del vostro passato che nemmeno immaginate? Questo è quello che capita ad Adele e Lorenzo. I due ragazzi si incontrato in un giorno burrascoso e quello che per lei sembra un incontro orrendo si rivelerà poi di cui aveva bisogno perché le cose non capitano mai per caso. Assieme iniziano a viaggiare nel passato di Adele per scoprire il mistero che avvolge la scomparsa di suo padre.

Adele è una ragazza che ama i suoi spazi e trova irritante e odiosa l’invadenza che Lorenzo ha con lei. Odia perfino quando pronuncia il suo nome con la sua voce ma inevitabilmente si sente legata a lui. La ragazza cerca in ogni modo di tener lontano il ragazzo dalla sua vita, da lei, eppure sente allo stesso tempo il bisogno del suo conforto silenzioso. Le basta che lui stia accanto a lei e che le dica “ci sono”, ma in amore non si può pretendere di essere i protagonisti assoluti. Adele non è l’unica ad avere una vita non facile, il cattivo rapporto con sua madre, l’odio per il nuovo compagno che lei sta per sposare e la mancanza di suo padre, anche Lorenzo ha dei lati oscuri nella sua apparente vita perfetta, non è il classico figo tutto muscoli e senza cervello che Adele crede. Non tutto è per forza o bianco o nero, nella vita ci sono sempre delle sfumature che spesso chi è fuori non vede, perché si sa quando osserviamo le vite degli altri ci sembrano sempre perfette ma è solo conoscendo veramente le persone che arriviamo a capire alle volte, quanto nella loro diversità le nostre vite si assomigliano. Ed è così che Adele inizia ad apprezzare Lorenzo, scoprendo ogni giorno un pezzo di lui che la fa strabiliare e l’avvicina sempre di più a quel ragazzone che le sorride sempre anche quando lei e brusca e fredda nei suoi confronti. Si accorge così che ha bisogno di lui per stare bene.

In questo viaggio nel passato, scoprendo le vite dei suoi genitori, Adele impara ad apprezzare ed amare meglio sua madre e suo padre, comprendendo le loro scelte e sentendosi in colpa per le mille volte che era stata cattiva con sua madre. Adele impara così ad amare, amare sua madre, Lorenzo e suo padre che sceglie di abbandonare la famiglia per permettere a loro una vita più facile. Nelle lunghe giornate fra presente e passato finalmente Adele si lascia andare, abbandona la sua aria da ragazza sempre arrabbiata con tutti e tutto permettendo agli altri di volerle bene, perché molte volte farsi volere bene non è sempre facile, l’amore non è facile, nemmeno il perdono, anche quando hai tutto il cielo possibile sopra di te. Alle volte basta solo lasciarsi andare e permettere agli altri di invadere i nostri spazi, cambiare e colorare la nostra vita, senza vedere sempre tutto di un solo colore, alle volte gli altri fanno sacrifici per noi che nemmeno vediamo e a quel punto gli puntiamo il dito contro dando loro degli egoisti, dei cattivi e calandosi la maschera di rabbia continua senza capire veramente cosa loro fanno per noi, anche quando fanno le piccole cose. Farsi volere bene non è facile soprattutto per le persone come Adele che sono chiuse in sé, ma alle volte bisogna solo lasciarsi andare e aprire il nostro cuore permettendo a chi ci vuole amare di scoprire di noi, premettendogli di amare la nostra vita con i suoi colori accessi e le sue sfumature.

Tutto il cielo possibile è stato scritto da chi di ragazzi se ne intende, uno psicanalista e un insegnate di liceo, ma non pensiate che sia un testo pesante e di psicoanalisi, tutt’altro. I due autori si sono calati perfettamente nelle sue vesti e hanno creato un testo bello, accattivante e che coinvolge. Sembra scritto da una ragazza di diciassette anni. Ho letto questo libro in due soli giorni. Ogni volta che finivo un capitolo la voglia di leggerne un altro non riusciva a farmi staccare dal libro. Una storia bella che fa emozionare e ti cattura. Davvero bella l’idea di questi viaggi nel passato e bello il mistero della scomparsa del padre. Il testo è scorrevole e la lettura è piacevole. Scritto dal punto di vista di Adele ti sembra di essere tu stessa la protagonista di questo meraviglioso racconto. Imperdibile a mio parere, non è un libro solo per ragazzi, ma anche per adulti che forse può aiutare a capire loro come i ragazzi pensano e vivono e nello stesso tempo può far capire ai ragazzi come vedere il mondo degli adulti che non sempre è facile come pensano loro.



3 commenti:

  1. Recensione fantastica amur! Si capisce proprio quanto hai amato questo libro! Fa venir voglia di leggerlo ^_^

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  2. Ti Quoto In Tot Serena davvero una Fantastica recensione tesorino <3

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